Musei, “grandi opere” alla Reggia di Caserta: al via il primo lotto da 14 mln

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Dopo il completamento del restauro delle facciate principali, ultimato nell’estate del 2016, alla Reggia di Caserta torna la stagione delle “grandi opere”, per le quali il ministero dei Beni Culturali ha stanziato complessivamente 67 milioni di euro. “Un progetto di manutenzione straordinaria per un bene museale tra i più importanti in Europa” commenta con orgoglio il direttore della Reggia Mauro Felicori, che oggi ha presentato in conferenza stampa il primo lotto del piano di interventi da quasi 14 milioni di euro, che al momento riguarderanno l’esterno e l’interno del Palazzo Reale, il Parco e il Giardino Inglese; accanto al manager bolognese la funzionaria Flavia Belardelli, componente del gruppo di progettazione. “Il bando – spiega – è stato realizzato da Invitalia, è unico ma diviso in tre capi, ognuno relativo a un tipo di lavori”. Domani scade il termine per la presentazione delle offerte per l’aggiudicazione degli appalti. “Se tutto andrà secondo le previsioni – dice Belardelli – entro Natale avremo l’aggiudicazione a tre diverse imprese e in primavera apriranno i cantieri. I lavori dureranno complessivamente oltre un anno, dunque potrebbero concludersi entro fine 2020”. Ma non è finita qui. Dopo il primo lotto di interventi, ne saranno realizzati altri per una spesa pari a 53 milioni di euro, tra cui quelli relativi alla sistemazione definitiva della collezione Terrae Motus e all’area lasciata libera dall’Aeronautica, dove sarà realizzato un centro congressi. “Queste opere – dice Felicori – restituiranno una Reggia completamente rinnovata, dopo decenni in cui la manutenzione straordinaria non è stata fatta”. Il primo cantiere, relativo al Palazzo, provvederà al restauro di gran parte delle porzioni di facciate dei due cortili occidentali, ancora transennate perché rimaste escluse dai precedenti finanziamenti speciali, con l’obiettivo di migliorare l’estetica e la fruibilità; verranno poi restaurati i due androni laterali della facciata principale di ingresso agli appartamenti reali e all’Archivio di Stato, con l’eliminazione della patina di sporco e delle microfessurazioni della pietra e dell’intonaco, e sarà risanata la porzione di tetto del lato occidentale, interessato dal crollo del 2014, e quello relativo alla porzione posteriore della Cappella palatina; gli ultimi interventi riguarderanno il restauro dell’arredo storico e delle decorazioni delle camere da letto di Francesco II e di Gioacchino Murat nell’ala ottocentesca degli appartamenti reali, e il restauro delle porzioni del rivestimento marmoreo dello scalone, che, nonostante l’apparente integrità, presenta principi di distacco. Quest’ultimo cantiere potrebbe essere quello più visibile per i visitatori: “Ma cercheremo di arrecare meno disagi possibili” garantisce Belardelli. Nel parco è prevista invece la manutenzione della vegetazione arborea con abbattimenti, sfoltimenti e rimpiazzi, il restauro delle finiture architettoniche e dei viali nella zona della Peschiera Grande, mentre nel Giardino inglese gli interventi riguarderanno, oltre alla manutenzione della vegetazione arborea, anche il restauro delle antiche serre e la manutenzione e l’adeguamento impiantistico del Casino.