Musei, le opere di Jago trovano casa nella storica Villa Lysis di Capri

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Il format “Jago Museum” prende vita negli spazi storici di Villa Lysis a Capri. Il progetto, si legge sul sito dell’artista, offre un percorso espositivo in evoluzione, legato a un’idea di bellezza che si sviluppa attraverso la poetica di Jago e si adatta ai luoghi che attraversa.

A Napoli, nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, il museo ha attivato un percorso di valorizzazione del luogo, mettendo in relazione arte contemporanea, patrimonio e dimensione sociale.

A Capri il lavoro assume una direzione diversa: il progetto riattiva la fucina creativa avviata da Jacques d’Adelswärd-Fersen, e diventa il contesto in cui le opere si confrontano con una stratificazione storica e simbolica già definita.

Il percorso espositivo costruisce un’esperienza in cui le opere si inseriscono nello spazio seguendone luce, proporzioni e struttura, e il contesto diventa parte della loro percezione.

Il progetto si fonda su un’idea di bellezza in movimento, capace di adattarsi e rinnovarsi nei luoghi che incontra.

Il 20 giugno l’inaugurazione. “Un progetto ambizioso – dichiara il sindaco Paolo Falco – che ci vede entusiasti ma soprattutto onorati di poter accogliere in uno dei nostri siti monumentali le opere dell’artista ed amico Jago, che abbiamo conosciuto, apprezzato e che ringraziamo per aver accettato la nostra proposta per una sfida che sarà sicuramente ricca di emozioni. Sarà un’iniziativa che non solo valorizzerà uno dei luoghi più suggestivi di Capri ma, al tempo stesso, accenderà i riflettori sull’intera area di Tiberio, ricca di storia, fascino e ancora tutta da scoprire”.

“Stiamo dando il via ad un progetto che rappresenta un passo importante per il futuro culturale della nostra isola – prosegue Melania Esposito, assessore alla Cultura della Città di Capri – Questo progetto rappresenta anche un’opportunità concreta per favorire un più armonico deflusso dei flussi turistici verso le zone alte dell’isola, invitando i nostri ospiti a vivere Capri in modo più autentico e consapevole. Non una visita frettolosa, ma un’esperienza da assaporare: perché la bellezza non è solo nei luoghi che ci circondano, ma anche nello sguardo di chi sceglie di fermarsi, osservare e lasciarsi ispirare. Ai nostri visitatori chiediamo proprio questo: prendersi il tempo, perdersi nei dettagli, scoprire angoli meno noti e vivere davvero l’anima di Capri”.