Musei, Mann da record nel 2018: 550mila visitatori

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Nuovo record per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ha superato i 550mila ingressi dall’inizio del 2018 con un incremento quasi del 18% (dati CoopCulture al 31 ottobre) rispetto allo scorso anno (chiuso a quota 529 mila) quando colse lo storico traguardo del visitatore 500mila il 20 dicembre. Mai quindi tanti ingressi al MANN come testimonia anche la grandissima affluenza di questi ultimi giorni (circa 4.000 biglietti staccati quotidianamente) nonostante il forte maltempo. ”Vogliamo comunicare oggi questo nuovo traguardo – dichiara il direttore del MANN Paolo Giulierini – che testimonia la sempre maggiore apertura del museo verso la città, mentre siamo nel pieno del lavoro per l’accoglienza in uno straordinario fine settimana e alla vigilia della domenica ad ingresso gratuito. Dedicata in particolar modo ai napoletani, stiamo preparando una sorpresa per le feste di Natale: il lancio della annunciata card abbonamento annuale ad un prezzo speciale e con tanti benefit, disponibile dal 1 dicembre. Entro maggio 2019 avremo più collezioni restituite al pubblico, la caffetteria, un terzo giardino. Questo museo vale un milione di presenze e noi, che lo scorso anno abbiamo già raggiunto l’obiettivo dichiarato di fine mandato, raddoppiando i numeri precedenti, sappiamo ora che si tratta di una reale possibilità. Insieme a tutta la città porteremo il MANN al vertice in Italia, mentre in Europa e nel mondo siamo già riconosciuti tra i più importanti organizzatori di mostre”. Le proiezioni sulle presenze negli ultimi due mesi del 2018 parlano di 50 mila visitatori. Alle mostre ‘Le ore del sole’ sugli orologi solari romani e ‘Hercules va alla guerra’ dedicata ai 75 anni delle 4 Giornate di Napoli’ si aggiungerà da dicembre ‘I tesori dell’antico Sichuan’. Per la prima volta dalla Cina (dove le meraviglie di Pompei custodite dal MANN sono in tournée fino al luglio 2019 nei maggiori musei) arriva in Europa un allestimento mai cosi’ completo di opere come le misteriose maschere di Sanxingdui, sconosciuta cultura dell’Età del Bronzo, favolosi oggetti in oro, giada, armi, vasellami e tanto altro. Dal 21 novembre con la mostra ‘Res Rustica’ tornerà  visibile la collezione dei ‘commestibili’. ”Con il professor Ludovico Solima, autore del nostro piano strategico, stiamo analizzando la composizione del pubblico – spiega Giulierini – Oltre il 50 per cento è composto da cittadini dell’UE, l’altra metà, quasi in pari proporzioni da italiani e visitatori provenienti da altre parte del mondo. Il paese maggiormente presente dopo l’Italia è la Francia (26,1%) seguito dagli Stati Uniti (16,2%) e la Gran Bretagna (13,5%)”.