Musei, sette artisti donano le loro opere al Pio Monte Misericordia: in dialogo con Caravaggio

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Chiesa Pio Monte della Misericordia_veduta Caravaggio foto di Francesco Soreca

Sette artisti internazionali diventano ‘mecenati’ per il Pio Monte della Misericordia che ospita fino al 24 aprile, in dialogo con il capolavoro di Caravaggio, l’VIII edizione di Sette Opere per la Misericordia. Sono Antony Gormley, Holly Herndon e Mat Dryhurst, Yu Hong, Max Renkel, David Salle, Marco Tirelli e Lee Ufan, a condividere la missione dell’Ente donando i propri lavori che entreranno stabilmente nella collezione. Le opere, ispirate al tema della misericordia, sono esposte nella chiesa del Pio Monte rinnovando a oltre quattrocentoventi anni di distanza quel legame profondo tra arte, carità e impegno civile che nel 1606 portò i Governatori dell’istituzione benefica a commissionare al Merisi il quadro. Ad inaugurare l’iniziativa sono stati Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente Pio Monte della Misericordia, Mario Codognato, il curatore, Alberto Sifola, Governatore al Patrimonio Mobiliare Artistico e Archivistico del Pio Monte della Misericordia e Maria Grazia Leonetti Rodinò, ideatrice e responsabile del progetto. Lo scultore britannico Antony Gormley affronta così il tema della misericordia muovendo dal corpo umano, Holly Herndon e Mat Dryhurst offrono nel loro lavoro una lettura profondamente contemporanea dei concetti di cura e collettività attraverso un’immagine generata con il primo modello di intelligenza artificiale. Yu Hong concentra la propria ricerca sul corpo esposto e sull’esperienza del vivere e del morire, l’artista tedesco Max Renkel lavora sul confine instabile tra figurazione e astrazione. David Salle, pittore e incisore statunitense, intreccia immagini e linguaggi eterogenei, Marco Tirelli indaga la soglia tra visibile e invisibile attraverso una pittura rigorosa e mentale. Il coreano Lee Ufan, influenzato dalle filosofie orientali del Buddismo Zen e del Taoismo, si affida a un gesto pittorico essenziale. Diventano così 56 le opere ad oggi donate da artisti italiani e internazionali che contribuiscono ad ampliare la sezione permanente di arte contemporanea del Pio Monte che custodisce, fra gli altri, lavori di Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Giberto Zorio, Francesco Clemente, Antonio Biasiucci, Marisa Albanese, Douglas Gordon, Jimmie Durham, Michal Rovner, Paul Thorel. Sette borse di studio, del valore di 1.000 euro ciascuna, sono inoltre state assegnate a studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il progetto è finanziato con il contributo della Regione Campania.