Musei, torna la “Domenica di carta”: biblioteche e archivi aprono i loro tesori al pubblico

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Manoscritti, carteggi, cinquecentine, mappe, volumi a stampa, firme d’autore e disegni antichi tornano al centro della Domenica di Carta, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che il 4 ottobre 2026 apre in via straordinaria biblioteche e archivi dello Stato in tutta Italia.
L’appuntamento propone una giornata interamente dedicata alla scoperta del patrimonio bibliografico e documentale, con visite, mostre, incontri e percorsi guidati pensati per avvicinare il pubblico ai materiali custoditi nei luoghi della memoria. Bibliotecari, archivisti, direttori e funzionari accompagneranno i visitatori tra documenti e collezioni, raccontandone storie, provenienze e significati.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Direzione generale Archivi e in sinergia con Carte in Dimora, il programma che già sabato 3 ottobre coinvolge biblioteche e archivi privati ospitati in castelli, ville, palazzi e dimore storiche.
“È una iniziativa che si rafforza ogni anno di più – dichiara Paola Passarelli, Direttrice generale Biblioteche e Istituti Culturali – ed è sempre in grado di coinvolgere il grande pubblico grazie all’apertura di questi veri e propri tesori diffusi, e non sempre conosciuti, che formano la composita galassia del tessuto culturale italiano. Le numerose strutture del Ministero della Cultura coinvolte hanno dato vita ad un lavoro considerevole su tutto il territorio nazionale insieme al generoso contributo di enti e soggetti privati, creando quelle sinergie che costituiscono l’obiettivo fondamentale della missione istituzionale di tutelare e valorizzare il nostro patrimonio”.
Il programma attraversa l’Italia con iniziative differenti per temi e pubblico. A Roma, la Biblioteca statale Antonio Baldini propone il percorso espositivo “Pinocchio senza confini. Edizioni dal mondo e metamorfosi d’artista”, con esemplari de Le avventure di Pinocchio provenienti dal fondo storico di letteratura internazionale per l’infanzia BIF e dal fondo Pregi. Tra libri d’artista e traduzioni internazionali, saranno visibili edizioni meno note dedicate al celebre burattino.
Pinocchio sarà protagonista anche a Firenze, alla Biblioteca Marucelliana, con la mostra “C’era una volta… un re. Collodi scrittore per l’infanzia”, realizzata in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini.
A Napoli, la Biblioteca nazionale apre invece la mostra bibliografica “Francesco e i suoi”, dedicata all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. In esposizione manoscritti francescani di valore storico, artistico e religioso, pensati per raccontare la figura e l’eredità del Santo attraverso documenti rari.
San Francesco sarà al centro anche dell’appuntamento alla Biblioteca universitaria di Genova, con “Tue so’ le Laude – Omaggio a San Francesco”, una sacra rappresentazione costruita su testi e musiche francescane medievali.
Spazio anche alle attività rivolte ai più giovani. Alla Biblioteca statale di Cremona, “La corte della carta” trasformerà per un giorno la Sala dei Ragazzi in un laboratorio ispirato al Duecento, dove sarà possibile realizzare un foglio di carta seguendo le tecniche degli antichi mastri cartai.
A Lucca, nella Biblioteca universitaria, l’incontro “Come si salvano i libri. Dalle antiche riparazioni al restauro contemporaneo” sarà dedicato invece alle tecniche, ai materiali e ai principi utilizzati oggi nella conservazione del patrimonio librario.
La Domenica di Carta coinvolgerà inoltre alcuni dei più importanti spazi monumentali italiani. A Roma saranno aperte le biblioteche storiche Angelica e Casanatense; a Cagliari sono previsti incontri nella Sala Settecentesca della Biblioteca universitaria; a Firenze saranno organizzati percorsi guidati nella Biblioteca Riccardiana.
Da nord a sud, biblioteche statali, universitarie, storiche, monumentali, moderne e contemporanee costruiranno così un unico percorso diffuso, con l’obiettivo di rendere accessibile un patrimonio spesso poco conosciuto e di trasformare per un giorno archivi e biblioteche in luoghi di scoperta, racconto e partecipazione.

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