Museo di Capodimonte, bando di gara Invitalia per valorizzare masseria e frutteto

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Invitalia, in qualita’ di Centrale di Committenza, ha pubblicato il bando di gara che prevede la concessione del “Compendio Immobiliare Giardino Torre” nel Real Bosco Capodimonte. Il piano per lo sviluppo del sito museale di Napoli entra nel vivo, con la messa online dell’avviso pubblico per la concessione del giardino, del Casamento della Torre e del frutteto, nell’ambito di Mumex, il progetto Poli Museali di eccellenza nel Mezzogiorno. Realizzato in stretta collaborazione con la Direzione Generale retta da Sylvian Bellenger, il piano punta a trasformare il complesso costituito dalla Reggia di Capodimonte con il suo Museo, il Bosco e le Fabbriche in un sistema di offerta culturale integrato, che comprenda arte, storia, architettura, natura, spettacoli ed esecuzioni artistiche, ristoro e svago. Nato come riserva di caccia, il Real Bosco di Capodimonte si estende infatti a ridosso della Reggia, che ospita una delle piu’ importanti collezioni di capolavori al mondo, per circa 134 ettari con piu’ di 400 diverse specie vegetali e 16 edifici storici funzionali alle attivita’ venatorie, attraversata da 34 km di viali percorribili e da 10 ettari di praterie restaurate. All’interno del bosco e’ presente l’unica testimonianza dei giardini produttivi del ‘700, composto da aree con differenti destinazioni d’uso e una piccola masseria, conosciuta come Casamento della Torre. Proprio questa parte del bosco, insieme al “Giardino della Fruttiera”, antico frutteto reale, e’ oggetto dei primi interventi di recupero del parco. La sua valorizzazione avverra’ attraverso attivita’ connesse alla ristorazione, all’utilizzo del frutteto e dell’orto storico, alla commercializzazione di prodotti selezionati, ad attivita’ didattico-ricreative, con particolare riferimento alle attivita’ di educazione alimentare, agronomica, botanica e culinaria, il tutto nel rispetto della natura dei manufatti storici. La durata della Concessione non potra’ essere superiore a venti anni dalla data della stipula del contratto. Per consultare tutta la documentazione e presentare le offerte basta collegarsi alla piattaforma Gare e Appalti di Invitalia.