Museo di Capodimonte, a settembre parte la scuola di digitalizzazione

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Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte

Partirà a settembre la Scuola di digitalizzazione promossa dal Museo e Real bosco di Capodimonte in collaborazione con l’università Federico II di Napoli. Ad annunciarlo è il direttore del complesso museale, Sylvain Bellenger, a margine della presentazione dell’accordo tra le due istituzioni per l’avvio di corsi finalizzati allo sviluppo di app per Apple che si terranno all’interno di Capodimonte. Con un bando pubblico si è già provveduto a individuare una figura, nello specifico uno storico dell’arte, che avrà la responsabilità di seguire e organizzare il processo di catalogazione e digitalizzazione. “E’ un passo avanti verso il futuro – sottolinea Bellenger – che farà entrare Capodimonte nel XXI secolo. Siamo l’unica realtà che ha in organico una figura di questo tipo”. La scuola prenderà vita nella Casa Colletta, all’interno del Bosco, e affiancherà un altro progetto già avviato. “E’ in corso una campagna di digitalizzazione, con fotografie ad altissima risoluzione di tutte le 47mila opere presenti a Capodimonte, che potranno così essere fruite online h24 in tutto il mondo. Abbiamo diversi inventari delle collezioni, non tutti completi e realizzati con logiche diverse, grazie al digitale potremo averne uno solo che metta insieme tutte le informazioni”, spiega. Nella prima fase, il progetto ha prodotto 1.200 fotografie in alta definizione relative alla mostra Depositi. Bellenger si è soffermato anche sulle ultime dichiarazioni del ministro Alberto Bonisoli circa i direttori stranieri che operano in Italia. “Ha detto che per lui un direttore deve avere competenza, al di là della nazionalità – ricorda – si vede che nelle sue visite ha scoperto la realtà museale, che è molto complessa, e ha capito la necessità di avere un’apertura internazionale”.