Museo di Capodimonte, Bellenger: Se non assumiamo saremo costretti a chiudere

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in foto Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte

“Se continua la partenza del personale in pensione, sarò costretto a chiudere, quindi chiedo al Governo di risolvere questa situazione”. Così, su Radio CRC, Sylvan Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli: “Questa è una grande sfida, perché dovremmo incontrare svariate difficoltà, prima di tutte il personale. Sarò costretto a chiudere parte del museo a causa della mancanza di personale, quindi ho intenzione di risolvere tale problematica nel minor tempo possibile. La sfida è: rendere ogni edificio occupato da elementi culturali. L’unica cosa che ho fatto è stata creare una navetta che funziona benissimo, che arriva fin dentro il bosco. Non mi piace speculare su cose che non dipendono da me. Il nostro master plan includerà un parcheggio, in collaborazione con il Comune di Napoli, e trasformare gli edifici, parlando della città. La scuola dei giardinieri è, ad esempio, una necessità, basta guardare la Floridiana”. E aggiunge: “Le mostre sono le cose che ogni struttura può fare, più o meno bene, ma la missione della struttura è decisamente più importante. Se non abbiamo la capacità di essere un esempio ambientale, la nostra missione sarebbe vana. Vogliamo far entrare i giovani nel nostro mondo ed entrare nel mondo contemporaneo attraverso i giovani”. Inoltre evidenzia: “Capodimonte avrebbe il compito anche di sostenere questi incarichi pubblici fondamentali. Tutto il progetto è pronto e verrà proposto al ministro della Cultura. Con la Federico II abbiamo un accordo già firmata per creare la prima scuola di digitalizzazione dei beni culturali. Senza la digitalizzazione continueremo ad essere indietro”.