Musica, al Bolivar lo spettacolo di Tony Cercola

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Un concerto, un libro, il risultato di un intenso lavoro nel sociale. Sabato 18 marzo, sarà Tony Cercola a salire sul palco del Teatro Bolivar, in uno spettacolo, Per chi suona la buatta, in cui la materia sonora si rimesta con racconti e aneddoti, quarant’anni di vita in musica e una recente esperienza con giovani musicisti. Tony racconterà al pubblico in sala della sua passione per la musica e per i fumetti, rivolgendosi soprattutto ai giovani musicisti affinché coltivino il sogno e la passione ormai distrutta da una società violenta e arrogante. Durante il concerto ci saranno minuti di talk-show diretti da Ciro Tumulillo, con gli interventi di Giorgio Bennato e Gino Magurno, la presentazione del suo libro autobiografico dal titolo Per chi suona la buatta. Storia di un percussautore, edizioni Arcana, e una masterclass del suo repertorio eseguito e riarrangiato da giovani musicisti. «Lo spettacolo nasce dall’esigenza di ridare ai giovani una passione da recuperare – racconta Tony Cercola. Dopo aver assistito a una scena che mi ha davvero colpito al cuore, due bambini che giocavano con dei coltelli, vantandosi di forza e aggressività, ho capito che era giunto il momento di scendere in campo, non solo parlando di emozioni attraverso la musica ma facendo qualcosa di concreto per avvicinare i giovani a una passione che se ti accompagna tutta la vita diventa la tua ragione e il tuo punto di forza. Così ho messo insieme un piccolo gruppo di giovani musicisti pescati un po’ qua e là, in contesti tra i più disparati. Dalle cantine alle sale di registrazione, dalla musica in strada alle anime di periferia, una volta scelto il gruppo, ho lavorato con loro per diversi mesi, suonando insieme, con la voglia di trasmettere tutto il mio sound. Un tempo era così che si insegnava la musica».
Tra i pezzi in repertorio, sentiremo lo storico Babbasone, in una nuova versione del rapper Pornoclown. Non mancheranno momenti elevata intensità sonora con Ana Rita Rosarillo in Onda do Mar, Lino Blandizzi sulle note di Estrella, testo di Gino Magugno; Appassionata 1, con Ugo Mazzei, un dialogo musicale in siciliano e napoletano.
A chiudere lo spettacolo sarà una giovane ballerina, Ginevra De Masi, che farà il suo ingresso sul palcoscenico sulle note di Facimme ammuina, un inno all’ascolto, al dialogo, al confronto.