Musica, al Festival delle Ville Vesuviane omaggio a Pino Daniele

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Sarà ‘Napule è… n’ata storia’, il nuovo spettacolo di Mariangela D’Abbraccio, ad aprire domani alle 19 alla Villa delle Ginestre di Torre del Greco (Napoli) la programmazione artistica del Festival delle Ville Vesuviane. Lo spettacolo in prima assoluta avverrà nel teatro di verzura della dimora dove soggiornò Giacomo Leopardi, una platea che dalle pendici del Vesuvio domina il Golfo di Napoli. D’Abbraccio, autrice della drammaturgia con la regista Consuelo Barilari, porterà in scena un omaggio ad Eduardo De Filippo e Pino Daniele. Arrangiamenti ed esecuzione musicale dal vivo sono di Musica da Ripostiglio, band con cui l’attrice e cantante partenopea collabora da molti anni e con cui ha realizzato già alcuni progetti teatrali e discografici: Luca Pirozzi chitarra e voce, Luca Giacomelli chitarre elettriche, Raffaele Toninelli contrabbasso, Emanuele Pellegrini batteria e percussioni, e con Gianluca Casadei fisarmonica. Editing video e immagini sono firmati da Alberto Minghella. Lo spettacolo è prodotto da Schegge di Mediterraneo – Festival dell’Eccellenza al Femminile. ‘Napule è… n’ata storia’ – spiega una nota – fa rivivere e ripensa, per la prima volta uniti, Eduardo e Pino. Con uno sguardo al femminile prendono vita frammenti di opere, personaggi, poesie, lettere, musiche e canzoni dei due artisti, attingendo sapientemente, insieme a loro, alle antiche e robuste tradizioni popolari. Titoli come ” ‘O mare”, ” ‘O caffe” e soprattutto “A Vierno o friddo” (i versi di De Filippo che Daniele musicò e interpretò al Teatro di San Carlo nel 2000 per il centenario eduardiano), si intrecciano in un’opera unica attraverso tessiture drammaturgiche e arrangiamenti musicali, mescolando le tematiche comuni in un unico flusso di emozione, teatro e musica. Eduardo De Filippo e Pino Daniele sono stati, in momenti diversi, importanti incontri nella vita artistica e personale di Mariangela D’Abbraccio, e l’hanno accompagnata fino ad oggi nel suo percorso di artista alla ricerca delle proprie origini. ”Il sipario si apre sul buio”, sottolinea Consuelo Barilari ”I volti e le storie antiche, le tradizioni popolari e le paure, le miserie e le gioie della vita, le inquietudini e il coraggio, il sogno e i segreti della morte, le voci dell’anima e degli esseri umani, si calano dalle antiche maschere attraverso la musica alla realtà del nostro tempo? Mondi eduardiani si trasformano in scena l’uno nell’altro nei ritmi e nella solarità delle atmosfere di Pino Daniele, attraverso la voce, il corpo di Mariangela D’Abbraccio”.