Musica, domenica la cerimonia per ricordare il talento della giovane Carlotta Nobile

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di Angela Cerritiello
 
Ci sono esempi di coraggio e fede che attraversano le strade del dolore, ma mantenendo un passo fermo e risoluto. E’ il caso di Carlotta Nobile, giovanissimo talento musicale che, a quattro anni dalla sua scomparsa, attraverso la sua repentina e straordinaria carriera e tramite i suoi scritti, vive nella memoria di tanti. 
I giovani della Pastorale Universitaria di Benevento ricordano il IV anniversario della morte di Carlotta, domenica 16 luglio 2017 nella basilica di San Bartolomeo a Benevento. La ricordano con una Messa, un video e la presentazione di un’opera d’arte. Alle ore 21.00 la Santa Messa in suffragio celebrata da Don Paolo Scarafoni, cappellano delle Università e del Conservatorio di Benevento, animata dalle suore del GAM. Seguirà la proiezione di un nuovo video realizzato per questa occasione dalla Pastorale Universitaria, dal titolo “Carlotta Nobile: la Croce fiorita”. Infine sarà presentata l’opera d’arte del maestro Giuseppe Leone “La mano delle Misericordia”, ispirata e dedicata a Carlotta. Al termine verranno distribuiti i nuovi ricordini di Carlotta.
“Il mio rapporto con Carlotta” racconta Leone, “trova una sua sintesi in due opere che ho a lei dedicato, Dove innesto le mie ali e La mano della misericordia, appunto. Quando mi ritrovai ad ascoltare le parole del sacerdote mons. Mario De Santis che dava il suo saluto a Carlotta durante la funzione, ho compreso quanto lei, congedandosi dalla vita, abbia seguito le orme del Cristo, le abbia prese d’esempio e fatte sue in quel modo speciale in cui affrontava ogni cosa. Per misericordia si intende quel sentimento di slancio verso il dolore altrui. Nulla di più vero, eppure c’è un modo altro di intenderla che non la priva del suo valore primario. Quando difatti concediamo uno sguardo misericordioso verso noi stessi, quando affrontiamo il nostro dolore con consapevolezza acuta, ecco che andiamo scalfendo la patina sedimentata della paura. E’ così che guardo a Carlotta Nobile. Non voglio parlare di sacrificio riferendomi a lei, ma di consapevolezza perché la consapevolezza come il sacrificio richiede un profondissimo atto di fede, ma anche un gesto d’amore verso sé stessi e quindi verso gli altri. Ed è allora così che guardo a Carlotta, come un esempio di estrema accettazione, accettazione che trasforma in atto lieve e leggero la gravità del dolore.”
Del resto scriveva Carlotta il 29 aprile 2013, nel libro delle presenze della Chiesa dell’Istituto dei Tumori di Milano, in occasione del suo ultimo ricovero, lasciando la sua forte testimonianza di Fede:“Da quando hai inondato la mia vita con la tua Misericordia anche questo brutto cancro che mi corre dentro è diventato un’opportunità.Signore, sei la mia luce e, come dice papa Francesco, che “I giovani devono portare la Croce con Gioia” io sono fiera di portare la mia Croce a 24 anni se Tu sei con me!Grazie Signore.”