Musica: Tour Music Fest, Mati vola alla finale tra sacrifici e voglia di vincere

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Roma, 13 nov. (Labitalia) – Cantare e suonare per i giovani artisti musicali talentuosi è più che una passione, è un impegno, affrontato seriamente come fosse una professione. E così Matilde Girasole, nome d’arte Mati, è volata alla finale europea del Tour Music Fest, il più grande concorso internazionale per cantanti emergenti. Tredici anni, romana, sensibile e talentuosa, ha convinto la giuria del Tour Music Fest cantando un suo brano inedito, ‘All the world is music’, accompagnandosi da sola al pianoforte. La giuria ha premiato “la sua freschezza, il suo modo di approcciare il palco naturale e adatto alla sua giovane età, senza ostentare nulla. La vocalità pulita, interessante, la gestione delle dinamiche ammirevole e il suo brano bello, sia sul piano melodico che della struttura”.

“Sono ancora incredula: erano tutti straordinariamente bravi – dice a Labitalia – e talentuosi, non avrei mai pensato di poter essere scelta tra i tre finalisti che rappresenteranno l’Italia alle finali europee del Tour Music Fest. Questo concorso per noi giovani musicisti è un traguardo importantissimo: sono onorata ma anche agitata di dovermi esibire davanti a Mogol, ai rappresentanti dell’Università Berklee (in Boston, leader mondiale per l’insegnamento delle discipline musicali) e tante altre persone importanti del mondo discografico. Ci sarà anche la Sony! Cercherò di fare del mio meglio, mettendoci tutto il mio cuore”.

“Ho solo 13 anni, tanta confusione in testa su molte cose – ammette – e un’unica certezza: da grande sarò una musicista. Essere musicisti non significa solamente riempire i grandi stadi come Lady Gaga, Adele o Vasco Rossi. Esistono tante altre professioni collegate al mondo musicale. C’è chi compone testi, chi compone melodie. Chi produce, chi arrangia, chi performa nei musical. Chi canta nei cori, chi suona in cover band, chi insegna. Chi compone colonne sonore, chi doppia le canzoni di Walt Disney. Ingegneri del suono o avvocati-musicisti che si occupano di diritto di autore. Alcuni sono famosi ma la maggior parte non lo sono, hanno comunque la fortuna di fare un lavoro che gli piace, che gli permette di vivere esprimendo la propria passione e il proprio talento”. Ma la musica, per Mati, fa anche rima con studio. “Frequento la terza media e a scuola – racconta – ho appena fatto i test psicoattitudinali per la scelta del liceo. Il risultato è stato netto. Mi interessano la musica e la matematica. Ho deciso per il liceo scientifico internazionale ma nel pomeriggio dovrò impegnarmi molto per portare avanti gli studi musicali. Mi dicono che da piccina non facevo che cantare. Il primo ricordo che ho è una pianoletta giocattolo rossa con cui suonavo ad orecchio le canzoncine e mi sembrava strano che tutti si stupissero per una cosa tanto normale”.

“I miei genitori – sottolinea – non sono musicisti e non avevano pensato di darmi un’educazione musicale. Avevo sette anni quando per caso ho assistito all’esibizione di una cantante presso la mia scuola e dopo lo spettacolo mi sono avvicinata per chiederle il numero di telefono. Ho portato il bigliettino a mamma chiedendo di chiamarla per farmi prendere delle lezioni. Ho dovuto insistere, ma ci sono riuscita. E’ stato l’inizio di un viaggio meraviglioso. Prendo lezioni di pianoforte, di armonia e di canto”.

“Compongo musica – prosegue – e suono la chitarra da autodidatta. Ultimamente mi sto cimentando nell’utilizzo dei programmi per arrangiare da sola i miei brani. C’è così tanto da studiare che le 3 ore al giorno che dedico sono niente rispetto a quello che vorrei. Inoltre, quando possibile frequento delle masterclass, partecipo a concorsi ed eventi, per fare pratica”. “Ho iniziato – ammette – a comporre solo quest’estate, ho scritto quattro canzoni. La prima si intitola ‘Let me play my turn’ ed è rivolta a mio padre per chiedergli di lasciarmi un po’ più libera di crescere, di fare le mie esperienze e i miei sbagli. Questo brano, che avevo registrato per gioco in one take, è stato pubblicato a settembre su tutte le piattaforme musicali digitali dalla Soundroots. A dicembre uscirà il mio brano di Natale ‘It’s Christmas time’ e ora che sono arrivata alla finale del Tour Music Fest spero che qualcuno voglia pubblicare ‘All the world is music’ che è il mio preferito”.

“La mia – sottolinea mati – è una scelta molto impegnativa, soprattutto per una tredicenne. Tante volte devo rinunciare a una festa, alla settimana bianca, o ad andare a correre d’inverno. Devo asciugare i capelli alla perfezione uscendo dalla piscina e rinunciare alle scarpe ultima moda per farmi comprare un nuovo mixer. Per non parlare di quando ti ritrovi a dover cantare con il raffreddore e vorresti essere tra le coperte. Sono sacrifici ma sono felicissima di farli”. Matilde si è aggiudicata a pieno merito uno dei tre posti categoria Junior per l’attesa finale europea che si terrà a Roma il 1° dicembre presso l’auditorium del Massimo, dove si esibirà di fronte a una giuria di eccezione, presieduta da Mogol e di cui faranno parte rappresentanti della Berklee (università di Boston, leader mondiale per la formazione musicale nel mondo), della Sony Music Italy, oltre ad altri massimi esponenti della discografia italiana.