Musicoterapia e Carosone per donare benessere

103
In foto: Francesca Curti Giardina

di Francesco Bellofatto

La musica come mezzo per la stimolazione e lo sviluppo di funzioni quali l’affettività, la motricità, il linguaggio. Se volete far ricordare delle informazioni a persone, anche giovani, con disturbi dell’apprendimento, provate a cantarle: le memorizzeranno meglio.

Francesca Curti Giardina, cantante di talento e profonda conoscitrice del repertorio classico, porta la musicoterapia nelle scuole, formando i docenti ad utilizzare la musica per favorire le reazioni comportamentali dei ragazzi, rafforzando l’attenzione e la prontezza, con importanti cambiamenti nel rafforzamento della fiducia in sé e nella socializzazione, facilitando l’interazione, l’espressione dei sentimenti e un maggiore coinvolgimento con l’ambiente scolastico.

“Per l’emergenza Covid sto proseguendo on line, anche in agosto, i miei corsi con i docenti – spiega Francesca Curti Giardina – dando loro le basi, gli elementi di musicoterapia  per poter comunicare con i propri allievi attraverso la musica”.

Francesca Curti Giardina, laureata in Lettere Moderne all’Università di Napoli Federico II, si diploma come musicoterapista all’Università Europea J. Monnet di Bruxelles e all’Istituto Meme di Modena, proseguendo gli studi in Musica da Camera al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Attualmente svolge laboratori dedicati, in particolare, alla musica corale e d’insieme utilizzando lo Strumentario Orff e volgendo particolare interesse all’uso della voce e alle sue possibilità di potenziamento delle capacità cognitive, espressive ed emotive. La sua attenzione è rivolta a tutte le fasce d’età e in contesti quali scuole, centri di riabilitazione, case di cura e associazioni.

“I miei corsi sono rivolti a tutti, anche a coloro che non conoscono tecnicamente la musica – prosegue la Curti Giardina – perché parto dal principio che ognuno di noi è un essere musicale con una propria identità sonora e su questa si può poi lavorare per apprendere gli strumenti e le basi per comunicare attraverso la musica con gli allievi anche più difficili, con disturbi specifici dell’apprendimento”.

Intanto è reduce da “’Nu Torero americano – Carosone Story”, concerto della vigilia di ferragosto al Chiostro di San Domenico Maggiore,  interamente dedicato a Renato Carosone, nel centenario della nascita, uno spettacolo costruito dalla stessa cantante e portato in scena con entusiasmo e passione, “sentimenti – sottolinea Francesca Curti Giardina – che sono arrivati facilmente al pubblico che si è ben presto dimostrato partecipativo e caloroso. Cantare Carosone significa per me ricordare soprattutto l’allegria trascinante e il sorriso indimenticabile del Maestro che hanno lasciato un segno indelebile nella musica come nella vita”.

Tutti i brani sono stati arrangiati con particolarità accattivante, senza intaccare le caratteristiche di base che ha reso unico nel mondo il repertorio di Carosone, accompagnati dalla lettura della “Lettera di un pianista” dell’indimenticabile musicista napoletano

“In un momento di grande e purtroppo triste confusione la musica, mai come ora, deve alleviare le ferite e donare benessere – conclude Francesca Curti Guardina -. Per questa ragione credo che portare in scena il repertorio di Carosone  significa trasmettere al pubblico il messaggio di inconfutabile positività racchiuso nelle canzoni del Maestro”.