Musolino: “Con investimenti Porto Venezia più interconnesso”

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Roma, 19 lug. (AdnKronos) – “Immagino un porto nettamente più dinamico e molto più rispondente alle esigenze delle economie del territorio e ben interconnesso. Abbiamo immaginato un piano di investimenti che parte dall’acqua, ma arriva fino all’entroterra perché dobbiamo assicurare una linea senza soluzione di continuità a tutta la filiera logistica”. Lo afferma all’Adnkronos Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, parlando del futuro del porto di Venezia anche alla luce del piano di investimenti triennale approvato dalla stessa Autorità.

“Dobbiamo abbracciare le grandi sfide e innovazioni tecnologiche che sono internet delle cose, la gestione dei grandi dati complessi, l’intelligenza artificiale – continua – Tutto ciò deve rientrare nella pianificazione dei nostri porti perché l’infrastruttura immateriale vale e varrà tanto quanto l’infrastruttura materiale e stiamo lavorando moltissimo su questo aspetto. Mantenere e sviluppare, ad esempio, un grande sistema informatico vale quanto una banchina efficiente”.

Inoltre, ha continuato Musolino, “vanno fatti collegamenti dal lato terra, ferroviari, che permettano di collegare il porto alle aree di produzione e consumo con l’alta velocità e capacità – aggiunge – superando ogni promiscuità con la città e il traffico passeggeri e diminuendo la pressione sulla città”.

“Un porto innovativo, che funziona, si apre e dialoga con i territori – prosegue il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale – Noi abbiamo iniziato un lavoro con i nostri quattro comuni, Venezia, Chioggia, Cavallino e Mira. Stiamo cercando di costruire percorsi che vanno dall’aprire aree portuali per utilizzi ulteriori al fare investimenti: ad esempio abbiamo appena concluso un accordo con ‘Ca Foscari per finanziare due cattedre e far diventare l’università ‘Ca Foscari un grande centro di ricerca sull’economia e la logistica dei trasporti”.

“Un porto efficiente, sostenibile, ad alto tasso d’innovazione tecnologica, di sostenibilità ambientale ma anche sociale, cioè creare posti di lavoro ed occasioni di sviluppo, e culturale”, conclude.