Musolino: Onore a chi fa il proprio dovere

68

“Queste onorificenze servono al Paese per avere ancora piu’ fiducia in se stesso, mostrando persone insignite dell’ordine al merito della Repubblica italiana per aver fatto il proprio dovere”. Lo ha detto il prefetto di Napoli, Francesco Musolino, in occasione della consegna dei diplomi delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a quarantanove cittadini del capoluogo e della provincia di Napoli i quali si sono distinti per particolari benemerenze. Musolino, nel giorno della celebrazione della Festa della Repubblica, sottolinea come “riconoscere al semplice cavaliere, il grado iniziale di quest’ordine, di aver fatto il proprio dovere con passione quotidianamente, sia il segnale più bello per far capire a noi tutti che la collettivita’ si aspetta che ogni giorno si faccia semplicemente il proprio dovere”. La celebrazione della Festa della Repubblica è cominciata stamattina al Mausoleo di Posillipo con la deposizione, da parte delle autorita’ civili e militari cittadine, di una corona di fiori in onore dei caduti. Si e’ proseguito poi con la consegna delle onorificenze in Prefettura a cui hanno preso parte anche l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, e i rappresentati degli enti locali, a cominciare dal sindaco Luigi De Magistris che sottolina come “la nostra Repubblica non sia compiuta ma ha ancora tanti passi da fare, basta ricordare che e’ fondata sul lavoro e sino a quando non lo garantiremo a tutti l’Italia non sara’ pienamente democratica”. L’assessore regionale alla Cultura, Caterina Miraglia, evidenzia invece come i riconoscimenti in Prefettura ripercorrano anche “con dolore quello che e’ accaduto”, riferendosi anche alle medaglie d’onore conferite ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. La Miraglia ha ricordato come vada perseguito “il principio di uguaglianza concreta e reale, a partire dal lavoro che deve essere dato a tutti”. Il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo ricorda,  infine, che “la politica deve dare l’esempio contro il malaffare, dobbiamo lottare tutti perche’ i giovani vedano come un esempio il nostro agire”.