Mussari, Vigni e la denuncia di Marra

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C’è una storia tutta campana dietro il rinvio a giudizio, per presunta usura, di Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, rispettivamente ex presidente e ex direttore generale della banca Monte dei Paschi C’è una storia tutta campana dietro il rinvio a giudizio, per presunta usura, di Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, rispettivamente ex presidente e ex direttore generale della banca Monte dei Paschi di Siena. La prima denuncia, nel novembre del 2011, arriva dall’avvocato napoletano Alfonso Luigi Marra, già eurodeputato di Forza Italia. È lui ad accendere i riflettori sulle irregolarità del gruppo. “E per la prima volta – rivela oggi – riesco a ottenere che a pagare siano i vertici dell’istituto di credito piuttosto che il malcapitato direttore della filiale di turno”. La vicenda, all’epoca, chiama in causa uno sportello di Mps di Agropoli “che applica tassi usurari non per volere degli addetti ma perché così vogliono i vertici della banca”. La tesi di Marra viene accolta dal pm Alfredo Greco e inzia così, a Vallo della Lucania, un procedimento giudiziario che adesso mette sotto accusa gli ex potenti dell’istituto toscano. E rischia di stravolgere le regole del sistema bancario.