Napoli, 60 anni di giornalismo nelle prefazioni di Ermanno Corsi

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di Maridì Vicedomini

“60 di Giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi”(Compagnia dei trovatori), è il titolo dell’ultimo libro di Ermanno Corsi, icona del giornalismo italiano, presentato giorni fa all’Istituto di Cultura Meridionale, Napoli, Presieduto dall’Avvocato Gennaro Famiglietti, Console Onorario della Repubblica di Bulgaria, Coordinatore Nazionale della Federazione dei Consoli (Fe.n.co). in occasione del confronto-dibattito celebrativo del manifesto del ’97 “Qualità della Stampa al Sud: Informazione = Cultura?”. Il volume vuol essere un’antologia di scritti di personalità di rilievo nel dibattito storico, filosofico, sociologico, urbanistico, economico, di una Napoli che, negli anni a cavallo tra il precedente e l’attuale secolo, fu partecipe d’una vitalità intellettuale della quale poche tracce si rinvengono nel tempo presente ed offre molti spunti per la rilettura di un arco di tempo limitato ma denso di fermenti socio-culturali. Ad introdurre il dibattito a cui hanno partecipato Stefania Brancaccio, imprenditrice, Cavalere del Lavoro, Annamaria Colao, Direttore Neuroendocrinologia Università Federico II , Docente Coordinatrice Cattedra Unesco, Gino Giaculli, Vice Redattore Capo Il Mattino, Luigi Nicolais, Presidente Comitato scientifico Città della Scienza, Francesco Paolo Casavola, Presidente Emerito Corte Costituzionale, Giuseppe Tesauro, Presidente Emerito Corte Costituzionale, l’avvocato Gennaro Famiglietti che si è così espresso:” Oggi siamo qui per celebrare un grande uomo, un grande professionista, un amico… Ermanno Corsi al quale sono legato da un profondo rapporto di affetto, oltre che di stima e di rispetto, per la sua professionalità di altissimo spessore e per tanti momenti di intensa, viva e profonda amicizia. Onoriamo i suoi 80 (anni) di vita, e 60 (anni) di attività professionale, sei decenni in cui, grazie alla sua costante ed influente dedizione al giornalismo, durante i quali Corsi ha contribuito alla diffusione della cultura e dell’informazione. Questa celebrazione vede coinvolti l’Istituto di Cultura Meridionale, nei suoi quasi 25 anni di attività, e la Fe.n.co, Federazione Nazionale dei diplomatici e consoli esteri in Italia, di cui mi onoro essere il Coordinatore Nazionale e referente sul territorio, che vanta la partecipazione di numerosi colleghi Consoli, di cui molti oggi qui con noi”. Ed ancora:”La bandiera qui di fianco testimonia quanto sia fondamentale promuovere il binomio Cultura e Diplomazia, per migliorare sempre più il dialogo tra popoli, tra paesi e superare ogni frontiera nel segno della Pace e della Fratellanza; in tal senso il giornalismo, di cui oggi abbiamo i più alti esponenti, racchiude in sé i valori propri sia della Cultura che della diplomazia. Valori presenti in “60 di giornalismo nelle prefazioni ai libri di Ermanno Corsi”, libro ove viene rappresentato un professionista gentiluomo, acuto e di profonda ed autentica cultura. Ed è questa l’occasione per riprendere il dibattito, tutt’ora vivo, intrapreso 23 anni fa sul ruolo dell’informazione e della stampa, con gran parte degli stessi protagonisti di allora. Oggi la qualità della stampa è come quella degli anni ‘90? Cosa è mutato nella comunicazione? In che modo l’affermazione del web ha inciso sulla qualità dell’informazione? Con la globalizzazione dell’informazione innanzitutto è cambiato il modo di comunicare, ma soprattutto è mutata la velocità e la quantità di dati provenienti dai media. Questa evoluzione, che ha inevitabilmente interessato anche il Sud, non ha, tuttavia, arrestato la grande tradizione della nostra terra che tutt’oggi vede tantissimi giovani intraprendere l’ardua strada del giornalismo, con inchieste su tematiche calde rischiando spesso la propria vita e quella dei familiari. Elementi che sono sicuro quest’oggi potremo affrontare insieme come 23 anni fa. In conclusione sono sempre più convinto che la cultura, la diplomazia e la loro armonica bellezza possano e debbano salvare il mondo, ma soprattutto il nostro territorio, che necessita di un sicuro rilancio per una migliore qualità della vita e per un più diffuso benessere. Ermanno è la dimostrazione di come un giornalista di tal spessore possa essere espressione dei più alti valori della cultura e della diplomazia.”. A chiudere il simposio, Gaetano Manfredi, Ministro Università e Ricerca. All’evento hanno partecipato circa 350 selezionatissimi ospiti, esponenti del mondo delle istituzioni e della società civile, in primis i Consoli Giuseppe Genovese, Mino Capasso, Eugenio Maria Patroni Griffi, Vincenzo Russo, Gerry Danesi, Francesco Napolitano, Pietro Sanguineti; accanto a loro, tra tanti, Luca Rotondi, Elisabetta Garzo, Amedeo Manzo, Antonio Sasso, Gianni Ambrosino, Giovanni Palomba, Angela Procaccini, Giulio Rolando, Mariella de Vivo, Vincenzo Semeraro, Marta Catuogno, Piero Antonio Toma, Salvo Iavarone, Giandomenico Esposito, Silveria Papaccio, Barbara Nicolaus, Marco del Gaiso, Anna Picardi, Giuliana Gargiulo, Valentina de Giovanni, Donatella Carnevale.