Napoli, a luglio torna il Teatro Festival con 130 eventi all’aperto

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Presentata stamane nel Teatrino di Corte a Palazzo Reale a Napoli la 13esima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. In apertura dei lavori è intervenuto un rappresentante del Coordinamento Spettacolo Campania che ha evidenziato tutte le preoccupazioni del comparto in grave crisi con l’emergenza sanitaria sollecitando la politica regionale e nazionale ad agire. Al tavolo dei relatori il presidente della Fondazione Campania dei Festival, Alessandro Barbano; il direttore artistico Ruggero Cappuccio; il direttore del Polo Museale della Campania, Marta Ragozzino; il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, e il direttore Generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania, Rosanna Romano. “Oggi è una giornata speciale perché con la programmazione di quest’anno, diversa ma in continuità con la storia del Festival, riparte la nostra attività nei teatri e nei luoghi della cultura”, ha esordito Ragozzino, già nel board del Comitato Matera 2019. “Abbiamo fortemente desiderato questo evento che per noi è molto importante”, ha detto il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. “Siamo abbastanza grandi per avere il lusso di garantire la distanza sanitaria e l’avvicinamento sociale. A Capodimonte – ha proseguito Bellenger – gli spettatori del Ntfi avranno un accesso privilegiato al Museo. Avere il teatro all’interno del nostro mondo è un orgoglio”. Barbano ha sottolineato come “la preoccupazione espressa dai lavoratori dello spettacolo va tenuta nella massima attenzione” aggiungendo che “se non si accendono i motori del Paese non si avranno risorse per ripartire e assicurare anche ai lavoratori la giusta protezione”. “Questo Festival – il commento di Rosanna Romano – vuole essere anche il volto di una Campania sicura, insieme a tutti gli eventi che si organizzeranno entro fine anno”. La parola è passata poi al direttore Cappuccio, per il quarto anno alla direzione artistica, che ha definito la ripartenza del Ntfi “una ripartenza psicologica”.
Non è stato facile perché abbiamo dovuto riprogrammare il Festival per ben tre volte. In tempi di coronavirus non era scontato che le risorse fossero garantite”, e per questo ha ringraziato la Regione Campania e il governatore De Luca. Cappuccio prima di passare ai contenuti del Festival, ha tenuto ad evidenziare come l’Italia “sia un Paese strano: abbiamo il 75% del patrimonio musicale mondiale – ha detto – ma abbiamo cancellato l’educazione musicale dagli istituti superiori”. Mentre a proposito dei lavoratori del comparto dello spettacolo ha sottolineato: “È un settore per nulla percepito in Italia, dove c’è un vuoto pesante nei confronti dei lavoratori culturali. Purtroppo l’Italia non ha mai avuto, tranne rare eccezioni, ministri della Cultura e politici illuminati”, aggiungendo che il problema della crisi economica che interessa questi lavoratori “è un problema che dovrebbe riguardare il ministero del Lavoro”. “Se non fossimo riusciti a fare questa edizione del Festival sarebbe stato un tradimento anche per questi lavoratori”. Passando ai numeri del Festival, sono previsti 130 eventi per un mese di programmazione: dal 1 al 31 luglio. Tutti gli eventi saranno all’aperto, con una sola eccezione al Teatro San Carlo, e saranno divisi tra Napoii e altre città della Campania.
Il Palazzo Reale resta la sede principale dell’iniziativa. L’edizione 2020 presenta 34 spettacoli in prosa nazionale, di cui 28 prime assolute. La sezione internazionale è stata riprogrammata a partire dall’autunno e vedrà in scena, tra gli altri, il coreografo Dimitris Papaioannu, l’artista belga Jan Fabre, e Ramzi Choukair e Sulayman Al-Bassam. La 13esima edizione sarà aperta dal concerto dei Foja il 1 luglio nel Cortile del Real Bosco di Capodimonte. I biglietti avranno un prezzo popolare (8 e 5 euro), e l’ingresso sarà gratuito per i pensionati al minimo. Tutti gli eventi saranno trasmessi in streaming sulla piattaforma della Regione Campania.