Napoli, addio ad Almerico Realfonzo, luminare dell’urbanistica, scrittore ed ex partigiano

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In foto Almerico Realfonzo

Si è spento stamattina a Napoli Almerico Realfonzo: una vita spesa tra la passione per l’urbanistica e quella per la storia della Resistenza, alla quale partecipò giovanissimo – fu testimone tra l’altro della macabra esibizione dei cadaveri dei fascisti in Piazzale Loreto – e a cui ha dedicato numerosi libri e progetti (tra i quali quello, qualche mese fa, di un grande convegno europeo sull’insurrezione partigiana nei Paesi occupati dai nazi-fascisti).
Nato a Napoli nel 1927, sfollato con la famiglia a Domodossola fra l’autunno del 1943 e l’estate del 1944, studente liceale al Collegio Maschile ‘Mellerio Rosmini’, si trasferì poi a Milano dove visse gli ultimi mesi di occupazione nazi-fascista fino ai giorni della insurrezione del 25 aprile 1945 a cui prese parte con una formazione della ‘Divisione Ticino’. Tornato a Napoli, laureatosi in Ingegneria e intrapresa una brillante carriera professionale e di docente universitario, ha mantenuto un forte attaccamento a Domodossola e all’Ossola.
Allievo di Luigi Cosenza, è stato professore Ordinario di Estimo nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bari e docente nella Scuola di Perfezionamento in Pianificazione Urbana e Territoriale dello stesso Ateneo; successivamente ordinario di Estimo ed Esercizio Professionale (poi Economia ed Estimo ambientale) nella facoltà di Architettura dell’Università Federico II; ha diretto il Dipartimento di Urbanistica ed il Corso di Perfezionamento in “Pianificazione Territoriale e Mercato Immobiliare”. Nello stesso Ateneo ha insegnato in vari corsi di Dottorato di ricerca e Master e, per molti anni, nella Scuola di perfezionamento, poi di specializzazione, in Restauro dei monumenti.
Realfonzo ha diretto l’Istituto per la residenza e le Infrastrutture sociali del Consiglio nazionale delle ricerche ed è stato membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto per la Pianificazione e la Gestione del Territorio dello stesso Cnr. Ha tenuto per vari anni i corsi di Pianificazione territoriale nell’Università di Napoli “L’Orientale”; ha coordinato le prime tre edizioni del Corso di Alta Formazione “Governo del Territorio” promosse dall’Agenzia ARPA dell’Ateneo fridericiano con l’Agenzia del Territorio e diretto le due ultime edizioni promosse dal Consorzio Promos Ricerche di Napoli con altre istituzioni.
Ha svolto un’intensa attività professionale che annovera strumenti urbanistici, piani e studi territorialistici, progetti di opere residenziali e grandi progetti di opere pubbliche.
È autore di vari volumi, oltre a numerosi saggi, monografie ed articoli sui temi della pianificazione territoriale, dell’economia urbana e dell’estimo.
Nell’ambito della letteratura memorialistica, negli ultimi anni ha pubblicato come ricordavamo all’inizio, alcuni saggi e quattro libri sulle esperienze vissute tra il ’43 ed il dopoguerra in Ossola[2][3], a Milano ed a Napoli. L’impegno nel raccontare l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale vissuta tra Napoli, Domodossola e Milano gli ha valso numerosi riconoscimenti e il Premio Repubblica partigiana dell’Ossola anno 2017. Per l’impegno professionale e culturale, il 26 settembre 2015, è stato insignito del Premio Capri San Michele Anacapri.