Napoli, scontro fra treni della Metro a Piscinola. Macchinista grave, altri 4 in ospedale. Linea 1 sospesa

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Scontro tra treni sulla linea 1 della Metro a Piscinola. E’ accaduto stamattina poco dopo le 7, all’altezza della strettoia subito dopo la fermata. Due convogli, uno dei quali carico di pendolari, si sono scontrati all’altezza della stazione di Piscinola. Uno dei due mezzi era in uscita dal deposito e a quanto sembra, secondo una primissima ricostruzione dei fatti, non avrebbe rispettato il segnale di stop. L’altro proveniva in direzione contraria da Chiaiano. L’urto avrebbe fatto saltare tre porte del convoglio. Nell’incidente è coinvolto un terzo treno, vuoto, che seguiva quello proveniente dal deposito. Subito dopo l’incidente è stata attivata la procedura per le maxiemergenze, il cui referente regionale campano è Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa del 118 di Napoli. La procedura prevede il coinvolgimento di vari enti tra i quali la Protezione civile e i Vigili del fuoco, oltre al coinvolgimento della Cross, centrale operativa remota operazioni soccorso sanitario. Non si è andati però oltre la fase di allerta, in quanto la situazione è presto apparsa meno grave di quanto inizialmente temuto.

I feriti
Sono in tutto 5 i feriti trasportati in ospedale a seguito dello scontro fra tre treni della linea 1 della metropolitana nella stazione di Piscinola a Napoli. Il più grave, Gianluca Caleca, che comunque non è in pericolo di vita, è un macchinista che ha riportato un trauma toracico chiuso ed è stato trasportato all’ospedale Cardarelli, mentre un altro macchinista, anch’egli trasportato al Cardarelli, ha riportato un trauma cervicale.
Tra i passeggeri, uno è stato portato al Cto con un problema lombo-sacrale; uno ha una sospetta frattura a una gamba, ed è al Cardarelli; uno è al Cto con un trauma alla mano. Allestito nell’immediato un posto medico avanzato del Servizio 118 dell’Asl Napoli 1 Centro che ha prestato le prime cure ad altri feriti e curati sul posto, feriti leggeri, sinora in totale 12, per i quali non si e’ reso necessario il trasporto in pronto soccorso. Le operazioni sono state coordinate da Giuseppe Galano, direttore del Servizio 118 dell’azienda sanitaria e referente sanitario regionale per le maxi emergenza.
Sono poi 3 i passeggeri che hanno riportato ferite più lievi: uno con un problema lombo-sacrale, un altro con trauma alla mano e un terzo con sospetta frattura dell’arto inferiore. I primi due sono stati portati al pronto soccorso del Cto, mentre il terzo è stato portato al Cardarelli. Sul posto è stato allestito dal Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro un “posto medico avanzato” che ha prestato le prime cure ad altri feriti leggeri, in totale 12, per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso. Le operazioni sono state coordinate da Giuseppe Galano in qualità di direttore del Servizio 118 della Asl Napoli 1 Centro e referente sanitario regionale per le maxi emergenze.

Linea 1 ferma per tutta la giornata, aumentate le corse dei bus
Il servizio della metro di Napoli resterà sospeso quasi certamente per l’intera giornata di oggi e potrebbe riprendere domani ma solo dopo il dissequestro dei convogli da parte della magistratura. L’Anm (Azienda napoletana mobilità), società dei trasporti del Comune di Napoli che gestisce il trasporto su gomma, la linea 1 della metropolitana e le Funicolari, fa sapere che sono state potenziate le linee bus che stanno registrando una maggiore affluenza a seguito dello stop della metropolitana: si tratta delle linee 139 (Cardarelli-Dante), 168 (Frullone-Dante), 604 (Cardarelli-Dante), R2 (Brin-Trieste e Trento), R5 (Brin-Scampia)Alla domanda di un giornalista se il servizio della linea 1 della metro di Napoli, che è fortemente condizionato dalla carenza di treni, possa riprendere, l’amministratore dell’Anm, Nicola Pascale ha risposto: «Bisognerà vedere quanti convogli saranno disponibili dopo il dissequestro della magistratura».

Indagano i Pm. Al momento non ci sono indagati
Un fascicolo sarà aperto a breve per ora senza indagati e con ipotesi di reato ancora da valutare: si va dalle lesioni colpose al disastro ferroviario anche se questa ipotesi sembra poco configurabile dato che i feriti, per fortuna, non sono in pericolo di vita. I pm dovranno verificare, anche con l’uso di immagini delle telecamere di bordo e quelle che ci sono lungo la linea ferroviaria, l’eventualità che il convoglio partito dal deposito non abbia rispettato il semaforo rosso. Se questa circostanza sarà confermata occorrerà allora comprendere se il sistema di sicurezza era funzionante. Indagine anche sui sistemi frenanti dei mezzi per comprendere se lo scontro era evitabile o se ci siano stati distrazioni.

De Magistris: Aspettiamo le verifiche

“Il primo pensiero deve andare ai feriti. Per fortuna al momento nessuno sembra essere particolarmente grave. Cosa è accaduto ce lo diranno la magistratura e i tecnici che stanno facendo verifiche sul posto, noi siamo al lavoro per capire quando sarà possibile ripristinare la Linea 1 e quale sarà l’impatto sulla viabilità per i prossimi giorni”. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha commentato a Mattina 9 lo scontro avvenuto tra alcuni convogli della metropolitana di Napoli. “Al momento ci risultano 17 feriti di cui 12 lievi che sono stati medicati sul posto dai medici del 118 e 5 ricoverati tra il Cardarelli e il Cto – aggiunge -. È una giornata difficile per la paura e il ferimento di queste persone ma anche per quello che è il futuro del trasporto su ferro della nostra città: in giornata speriamo di avere una visione più chiara sia sulle cause dell’incidente sia sull’impatto che questo avrà sui trasporti”.
“Al momento – ha continuato de Magistris – non sappiamo ancora se i tre convogli interessati saranno tutti sequestrati dalla magistratura o solo in parte. Sapete che la flotta napoletana è già ridotta ai minimi termini, tanto che aspettiamo a fine febbraio l’arrivo del primo treno, da immettere in servizio a ottobre. Non possiamo dare tempistiche precise, dobbiamo capire cosa è successo e accelerare al massimo – ma questo non dipende solo da noi – per il ripristino della linea e per capire quale sarà l’impatto nei prossimi giorni. Si farà il massimo come sempre con i mezzi a disposizione”.