Napoli, anche Palladino (SC)tra i candidati alle primarie

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“Ho dato la mia disponibilità a candidarmi alle primarie del centrosinistra e di qui a qualche giorno cercheremo di delineare i dettagli del programma che intendiamo per la città di Napoli”. Lo dice ad Omninapoli il deputato e coordinatore regionale di Scelta Civica Giovanni Palladino, pronto a scendere in campo come candidato sindaco alle comunali di primavera. L’idea è un’alleanza con il Partito Democratico “ma al momento siamo molto critici nei confronti del Pd perché ci propone assetti di 20 anni fa. Non ci piace, poi, l’atteggiamento del Pd nel rincorrere Sel, quello che sta accadendo a Milano nei nostri confronti potrebbe avere una ritorsione su Napoli. Siamo con il Pd ma che sia renziano e non quello di Bersani, a quello ci contrapponiamo”. Il Pd ha accolto l’idea di Palladino di fare primarie di coalizione: “Sono stato uno di quelli che le ha proposte – afferma – perché i partiti che fanno parte del governo debbano partecipare al tavolo delle primarie. Noi, a differenza di altri alleati, Ncd ad esempio, che ha una serie di mal di pancia, siamo convinti di stare in coalizione”. Questo vuol dire anche essere disponibili “a fare un passo indietro di fronte ad un candidato che venga riconosciuto da un’ampia maggioranza dalla coalizione e che rappresenti le nostre istanze”, precisa il coordinatore campano di Scelta Civica che però aggiunge che se “il partito non venisse ascoltato si ragionerà per fare altre scelte. Non è detto che sosterremo il Pd”. Lo scenario è, in sostanza, che in caso di un mancato accordo con i democratici, Scelta Civica decida di “ragionare con tutte le forze minori di quest’area moderata” per correre da soli, con un proprio candidato sindaco. “Tempo fa avevo lanciato una proposta, la Margherita 3.0 con tutti i segretari regionali pronti fare un passo indietro e occupare uno spazio politico che era della Margherita e che si collocherebbe perfettamente nello scenario politico odierno”. Ancora aperto il dialogo con le altre forze politiche, anche quelle diametralmente opposte al Partito Democratico. “Non escludiamo – conferma Palladino – un’alleanza con Lettieri, anzi. Il ragionamento ci sta tutto ma non possiamo stare mai con Forza Italia per l’alleanza con la Lega che nulla ha a che fare con noi”. Se ci fosse Lettieri senza Forza Italia? “Avremmo molte difficoltà”, conclude.