Napoli, bancarotta e frode: indagata l’intera famiglia Apuzzo (supermarket Sole 365)

1933

Coinvolge un’intera famiglia di noti imprenditori, gli Apuzzo, e un prestanome romeno neppure residente in Campania l’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli (pm Orlandi, Raimondi e Pavia, procuratore aggiunto Piscitelli) che ipotizza nei confronti di sei indagati, amministratori di fatto e di diritto di due società, i reati di bancarotta fraudolenta e frode fiscale. Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip, eseguito oggi dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Napoli, riguarda la “Ap srl” e la “Ap Commerciale srl”, due società alle quali fanno capo i supermercati “Sole 365”, 41 punti vendita in quattro province campane (Napoli, Salerno, Caserta e Avellino, per un valore di circa 20 milioni di euro) che hanno avuto, nell’ultimo anno, un volume d’affari pari a oltre duecento milioni di euro. Nei supermarket, particolarmente apprezzati dalla clientela, lavorano circa 1800 dipendenti che ora stanno continuando a fornire il proprio contributo alle fiorenti attività commerciali sotto il coordinamento di due amministratori giudiziari. I finanzieri hanno messo i sigilli a numerosi beni riconducibili agli indagati a cui era riconducibile un’altra catena di supermarket, la Sunrise Supermercati srl, fallita lasciandosi dietro numerosi debiti come quello con l’Erario che ammonta a circa 5 milioni di euro. Sotto sequestro preventivo sono finiti undici immobili, due Maserati, e una barca di pregio, del valore di 700 mila euro, registrata a Massa Carrara ma trovata dalle Fiamme Gialle nel porto di Castellammare di Stabia. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’intero patrimonio mobiliare e immobiliare sottratto alla procedura di fallimento della Sunrise e di individuare la frode fiscale. Gli inquirenti avevano ipotizzato anche il reato associativo e chiesto nei confronti dei sei indagati altrettante misure cautelari personali che pero’ non sono state accordate dal giudice.