Napoli, birra in vendita al distributore in farmacia

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Roma, 2 mag. (AdnKronos Salute) – In un distributore automatico di una farmacia in centro a Napoli, a pochi passi dalla Stazione Centrale, tra preservativi e prodotti sanitari spuntano anche bottiglie di birra. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato la foto del distributore con l’alcolico in bella mostra.

LA DENUNCIA – “Già il fatto che una farmacia venda, nel distributore automatico, anche bevande appare singolare, ma che metta in vendita anche birre alcoliche in vetro è fuori da ogni logica oltre che da ogni legge e regolamento visto che chiunque, anche un minorenne, può acquistare liberamente una bevanda alcolica”, spiega in un post. “Come ricordato in una risoluzione del ministero dell’Economia del 29 novembre del 2016, la vendita di alcolici ai minori è vietata sempre, anche attraverso i distributori automatici e anche per le attività commerciali che, normalmente, vendono alcolici – ha aggiunto Borrelli, per il quale “il fatto che a vendere birre in vetro sia una farmacia che si trova nel Vasto, una zona dove ci sono continue risse e accoltellamenti e dove non mancano i problemi legati anche all’uso di alcolici, rende la cosa ancor più grave, motivo per cui – conclude – ho segnalato la vicenda all’Ordine dei farmacisti e a Federfarma chiedendo di intervenire sui titolari della farmacia Principe e di verificare se anche altre farmacie siano solite trasformarsi in rivendite di alcolici 24 ore su 24 grazie ai distributori automatici”.

LA REPLICA – “La presenza della birra nel distributore automatico è stato un errore del personale che abbiamo già provveduto a rimuovere”, ha replicato la farmacia sotto accusa, contattata dall’Adnkronos Salute. “Io di solito sono al banco, mentre il distributore è all’esterno ed è gestito dal personale che lavora nel magazzino che provvede a rifornirlo – ha aggiunto uno dei farmacisti – Abbiamo in vendita bevande per celiaci e senza alcol e molto probabilmente c’è stato un errore. Non vendiamo birre”.