Napoli, il capo della polizia Gabrielli: Salvini vestito da agente? Gli italiani non sono idioti

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In foto Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato

A margine dell’inaugurazione della nuova sala operativa della Questura di Napoli, il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in merito all’abitudine dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di indossare magliette delle forze dell’ordine ha spiegato che secondo lui “Salvini veramente le utilizzava come una modalità per farsi sentire parte integrante”. “La gente non è idiota – ha proseguito Gabrielli – . Ma secondo voi un ministro dell’Interno che è l’unica autorità di pubblica sicurezza, vertice politico della Polizia, ha bisogno di una t-shirt per riaffermare questa sua funzione? Perché così facendo si immagina che i cittadini siano una banda di idioti, che hanno bisogno di una t-shirt, di un vessillo per riaffermare una cosa di questo genere. E io non mi sono sentito offeso”.

Col nuovo ministro è più facile parlare

“È più facile parlare e farsi comprendere con chi parla il tuo stesso linguaggio però questo non è un giudizio di valore”. Lo ha dichiarato il capo della Polizia Franco Gabrielli parlando della nomina del nuovo ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “L’ho sempre dichiarato – ha aggiunto Gabrielli – il ministero dell’Interno ha più bisogno di un ministro politico che tecnico”.

A Napoli arriveranno altri uomini

“C’è una pianificazione che era stata approvata dal precedente ministro e che tra dicembre ed aprile vedrà l’arrivo anche a Napoli di nuovi colleghi, perché allora avremo l’immissione di circa 2200 nuove forze”. Così a Napoli, in occasione dell’inaugurazione della sala operativa della Questura di Napoli, il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli. “Il problema è che ormai, come sto dicendo da qualche tempo, stiamo affrontando un periodo di grandi dimissioni – ha spiegato – non ci voleva la zingara per sapere che essendo stati gli arruolamenti massivi negli anni ottanta adesso avremo dismissioni. Abbiamo previsto nel prossimo decennio, da qui al 2030, circa 40mila persone”