Napoli, caso Bus no-gender: il Comune revoca l’autorizzazione

77
“A meno di 24 ore dallo svolgimento della tappa napoletana del Bus della Libertà – la campagna nazionale promossa dalle associazioni del Family Day CitizenGO Italia e Generazione Famiglia contro quella che Papa Francesco ha definito la “colonizzazione ideologica” del Gender nelle scuole – lo staff del sindaco di Napoli Luigi De Magistris comunica agli organizzatori che l’autorizzazione regolarmente concessa a sostare dalle 12 alle 14 a Piazza Trieste e Trento con il pullman protagonista dell’iniziativa sarebbe da intendersi revocata”. Lo si legge in una nota dei promotori del Bus, i quali annunciano di voler comunque tenere la tappa napoletana “come da originaria autorizzazione” e si dicono pronti a “resistere a qualunque tentativo politico di limitare il diritto dei genitori di manifestare pubblicamente per la loro libertà educativa”. 
“In attesa di un atto amministrativo formale che dovrebbe ufficializzare la revoca, i promotori dell’evento – nella nota – si dicono indignati e offesi dalle motivazioni con cui si giustifica la vergognosa marcia indietro, Lo staff del sindaco, infatti, lamenta il fatto che la richiesta di autorizzazione non faceva ‘esplicito riferimento alla campagna transfobica del cosiddetto Bus della Libertà’. La censura di De Magistris arriva dopo giorni di pressione da parte dei centri sociali e dei collettivi Lgbt di Napoli, che hanno chiesto al Sindaco di vietare l’ingresso in città del Bus della Libertà. Purtroppo per loro, l’Assessore alla Mobilità del Comune aveva già firmato l’autorizzazione. Il Sindaco si è accorto del guaio politico e ha incaricato la delegata per le Pari Opportunità, Simonetta Marino, di diramare un comunicato stampa contro l’evento da loro stessi già autorizzato, bollandolo come discriminatorio e violento. Al comunicato di ieri è seguita la mail di oggi con cui si informava della revoca”. Gli organizzatori “respingono con forza qualsiasi accusa di cosiddetta ‘transfobia’, e si chiedono se il Sindaco De Magistris intenda promuovere la transessualità anche in bambini di pochi anni, visto che questo è l’oggetto della campagna”.