Napoli c’è, un riconoscimento per chi non s’arrende. Premiazione al Bagno Elena col cardinale Sepe e 500 ospiti

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di Maridì Vicedomini

Cinquecento, selezionatissimi ospiti per “Sotto le Stelle” un’edizione straordinaria del Premio Napoli c’è 2019, ideato da Rosario Bianco, patron di Rogiosi editore, direttore responsabile ed editore della rivista l’Espresso napoletano. Giunto alla sua XV stagione il Premio Napoli c’è si è svolto ieri sera 15 luglio al Bagno Elena, ed è stato condotto dal duo Gino Rivieccio- Noemi De Falco,con un sottofondo musicale di grande suggestione quale “Mia madre” un brano di Mango, in linea con il pensiero esternato nel discorso iniziale dal professore Bianco che ha così dichiarato: “Le edizione passate del “Premio Napoli c’è” si sono svolte al Teatro Acacia di Napoli; quest’anno abbiamo voluto organizzare una serata “sotto le stelle” ovvero in onore di mia mamma, di quella di Danilo Iervolino Presidente Unipegaso e della madre di Mario Morra, padrone di casa che hanno lasciato la vita terrena, brillano nel cielo e ci assistono dall’alto
“Il Premio Napoli c’è”, ha proseguito Bianco” vuol essere un prestigioso riconoscimento all’impegno quotidiano di tanti cittadini partenopei, uomini e donne che si adoperano puntualmente a promuovere i valori della cultura, della legalità e della solidarietà sul territorio; nel contempo, esso rappresenta uno spunto di riflessione su quanto c’è ancora da fare nella nostra Regione, ricca di menti fervide ed intuitive e di prestigiosi atenei di secolare tradizione come l’Università “Federico II”; come ha ben detto l’amico Guido Trombetti, i giovani laureati che vanno via da Napoli, trovano importanti opportunità di inserimento lavorativo in Europa, perché forti di un percorso di studi eccellente. Il nostro l’auspicio è quello di dare ai nostri giovani la chance di non emigrare più e di rendere sempre più grandiosa Neapolis la nostra città”
Durante la serata, sono stati consegnati prestigiosi riconoscimenti ad autorità civili e militari. Sul palcoscenico, Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, amico da sempre del Premio Napoli c’è ha consegnato il riconoscimento, una preziosa scultura dell’artista Lello Esposito, a Ignazio Gibilaro, generale di Corpo d’Armata, Comandante Interregionale dell’Italia meridionale della Guardia di Finanza, a Fabia D’Andrea, giurista e consigliere della Corte dei Conti ed a Guido Trombetti, già rettore dell’Università “Federico II” di Napoli. Il Cardinale Sepe ha ricevuto da Rosario Bianco una scultura speciale, creata sempre da Lello Esposito, in occasione dei 15 anni del premio. La stessa scultura è stata donata dall’editore Bianco al fraterno amico Mario Morra, patron del Bagno Elena, la storica struttura balneare che ha ospitato l’evento. Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha premiato Ubaldo Del Monaco, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri. Ed ancora il
“Premio Napoli c’è 2019” è stato assegnato ad Antonio Parlati, vice direttore del centro produzione RAI di Napoli e presidente della sezione Editoria, Cultura e Spettacolo dell’Unione Industriali di Napoli, a Gino Aveta, autore RAI, premiato da Antonio Buonajuto, ex presidente della Corte d’Appello di Perugia e di Napoli, al fotoreporter Sergio Siano, insignito dal giornalista e redattore capo del quotidiano Il Mattino Vittorio del Tufo, con il quale collabora per la rubrica settimanale “L’Uovo di Virgilio”, i cui testi verranno presto raccolti in una pubblicazione Rogiosi editore ed anche al direttore responsabile dell’agenzia Videoinformazioni Pier Paolo Petino, premiato dal magistrato Nicola Graziano.
Luigi Riello, procuratore generale della Repubblica, ha premiato Ettore Ferrara, già presidente del Tribunale di Napoli, a cui Rosario Bianco ha voluto donare un regalo simbolico, una maglietta con la scritta “L’amicizia non va in pensione”. Hanno ricevuto l’ambito riconoscimento anche Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia, ritirato da Giandomenico Lepore, già procuratore della Repubblica di Napoli consegnatogli dal Catello Maresca, sostituto procuratore della repubblica, che ha dato il premio anche a Domenico Napolitano, Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli; Antonino Della Notte, imprenditore della ristorazione,è stato invece premiato da Bianca Iengo, coordinatrice del progetto “Un farmaco per tutti”, nato per volontà del Cardinale Sepe, in sinergia con l’Ordine dei Farmacisti e Federfarma; Luigi Esposito e Rosario Morra, in arte Gigi & Ross – sono stati insigniti da Giuseppe De Carolis Di Prossedi, presidente della Corte d’Appello di Napoli; Luigi Carbone, consigliere di Stato e capo di Gabinetto del Mef è stato invece premiato da Francesco Fimmanò, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, docente universitario, direttore scientifico dell’Università Telematica Pegaso. Luigi Carbone nel corso della serata si è anche esibito con la sua band, i NeaCò, presentandosi dunque al pubblico nella doppia veste di premiato e artista. Sul palco del Bagno Elena, accanto al Premio Napoli c’è, è stata celebrata anche la terza edizione del premio #Vivinapoletano, assegnato dall’Espresso napoletano in collaborazione con la BCC Napoli. Per l’occasione, Il presidente della Banca di Credito Cooperativo Napoli Amedeo Manzo ha consegnato il riconoscimento all’azienda B-Rent, noleggio auto. Applaudita la performance musicale dei Neacò – Neapolitan Contamination, tra i cui componenti figura anche Luigi Carbone. Molto ricco anche il welcome cocktail rinforzato con un festival di prelibatezze ispirate alla tradizione culinaria del golfo partenopeo by Le Arcate catering.