Napoli celebra l’innovazione audiovisiva: ecco i vincitori del Pluribus Multimedia Fest 2025

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Ieri sera, nella sede dello JUS Museum | Palazzo Calabritto, si è svolta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Pluribus Multimedia Fest, il festival internazionale dedicato ai cortometraggi immersivi multi-screen, ideato e diretto dall’artista Annalaura di Luggo, con il supporto del Ministero della Cultura – Direzione Cinema e Audiovisivo.

Le opere vincitrici delle cinque categorie – Best Social Impact Award, Best New Media Award, Best Music Video Award, Best Young Talent Award e Best Audience Award – resteranno fruibili nel cubo Pluribus, un’installazione composta da quattro schermi sincronizzati all’interno di un grande cubo specchiante, concepito dalla stessa Annalaura di Luggo.

Il festival come laboratorio creativo

“Il Pluribus Multimedia Fest non è soltanto un concorso, ma un vero crocevia di sperimentazione artistica e culturale – ha spiegato Annalaura di Luggo -. Il nostro obiettivo è dare alle nuove generazioni la libertà di osare, trasformando cinema, animazione, musica e linguaggi digitali in strumenti di ricerca e visione condivisa”.

Il festival invita ogni anno creativi, registi e artisti multimediali emergenti e affermati a sperimentare nuove modalità narrative capaci di coinvolgere completamente lo spettatore. Per questa edizione, la giuria ha visto la partecipazione straordinaria come presidente di edizione di Stanley Isaacs, rinomato produttore e regista americano con una lunga carriera a Hollywood.

Le opere vincitrici

Best Social Impact Award
Tra i finalisti Pandora’s Butterfly di Shady Georgie (Egitto), Traces of Responsibility di Anja Reiss e Jann Anderegg (Svizzera) e Happy End di Hossein Firoozeh (Iran), la vittoria è andata a Traces of Responsibility, un’esperienza interattiva sulle origini e le conseguenze del genocidio contro i Tutsi in Ruanda nel 1994. Il premio è stato ritirato da Joël Jent, co-produttore dell’opera.

Motivazione della giuria: per l’originale capacità di unire interattività e narrazione storica, offrendo un viaggio immersivo nella memoria e nella responsabilità collettiva.

Best New Media Award
Tra River of Days di Mark Street (Stati Uniti), The Prompt (La Traccia) di Francesco Frisari (Italia) e Wonderfully di Vittorio Caratozzolo (Italia), ha vinto The Prompt (La Traccia), riflessione sull’apocalisse causata dall’intelligenza artificiale. Premio ritirato da Marco Catani, art director del film.

Motivazione della giuria: per la capacità di trasformare l’idea della ribellione delle AI in una narrazione concisa e potente, con originale riflessione sul rapporto tra uomo e tecnologia.

Best Music Video Award
Tra Bonasera Regina di Luca Turco, prodotto da Ilaria D’Uva (Italia), La Ballata Ucraina di Lyuba Tomash (Ucraina) e Contrappunti di Giulia Russo (Italia), ha trionfato Bonasera Regina, che immagina un dialogo musicale tra Maria Teresa d’Asburgo-Lorena e il Santo Patrono di Napoli all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro. Il premio è stato ritirato dalla produttrice Ilaria D’Uva.

Motivazione della giuria: rinnova il legame tra Napoli e il suo Patrono, trasformando musica e danza in un linguaggio capace di rendere il patrimonio storico un’esperienza artistica contemporanea perfettamente integrata nell’installazione Pluribus.

Best Young Talent Award
Tra le opere Green Economy di Tullio Imperatore, The Ocean’s Fate in a Fish Tank di Nenzi Fiore e The Metal Hell di Matteo D’Andrea e Carlotta Nasti, ha vinto The Ocean’s Fate in a Fish Tank, animazione che confronta la meraviglia del mare con l’inquinamento umano. Premio ritirato dalla regista Nenzi Fiore.

Motivazione della giuria: per l’efficacia nel trasformare l’animazione in uno strumento di denuncia immersiva, con un forte messaggio ambientale, in linea con la mission del festival e i protocolli green adottati.

Best Audience Award
Tra Boutique di Pouya Dastgiran (Iran), Il Filo di Arianna di Giuseppe Ciulla (Italia) e Rotten di Emir Aldoğan (Turchia), ha conquistato il premio Il Filo di Arianna, che racconta le vite dei profughi tra Siria, Iraq e Turchia. Premio ritirato da Arianna Martini, presidente di Support and Sustain Children.

Motivazione della giuria: per la capacità di restituire dignità, umanità e speranza ai profughi, grazie all’impegno diretto di Arianna Martini.

Giuria internazionale e installazione permanente

La giuria internazionale della IV edizione è stata presieduta da Annalaura di Luggo (direttore artistico) e Stanley Isaacs (presidente di edizione), con la partecipazione di Greg Ferris, ex vice presidente Paramount Canada, Jeff Franklin, produttore e distributore americano, Marcello Palminteri, art director, Olindo Preziosi, avvocato e promotore culturale, e Marianna Carroccio, membro del consiglio direttivo WIFTMI Italia.

L’installazione Pluribus è parte permanente dello JUS Museum, spazio multifunzionale nato dalla collaborazione tra la galleria d’arte e lo studio legale Olindo Preziosi & Partners, punto di riferimento per sperimentazione, dialogo e ricerca artistica. I cortometraggi vincitori resteranno visibili secondo gli orari consultabili sul sito www.jusmuseum.com, con indicazioni per spostamenti sostenibili.

Il festival pone inoltre particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, adottando protocolli green in ogni fase organizzativa, dalla raccolta differenziata alla comunicazione digitale.

in foto Stanley Isaacs e Annalaura di Luggo