Napoli, Cgil, Cisl e Uil attaccano: Violazioni dei diritti sindacali

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In merito alla situazione del Comune di Napoli, Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica denunciano “la violazione delle più elementari regole democratiche e la mortificazione dei diritti sindacali indisponibili, come quello di vietare un’assemblea sindacale regolarmente indetta”. L’Amministrazione, si sottolinea “al fine di evitare disagi alla Cittadinanza” (che nulla c’entra), impone il differimento dell’assemblea regolarmente indetta per il giorno 14 c.m. da queste OO.SS. sin dal 1 febbraio per il personale dipendente del settore scolastico-educativo, mentre alcun intervento svolge sull’assemblea del sindacato, oramai manifestamente prediletto che aveva indetto pari assemblea per il prossimo 15 febbraio”.
“Chiaro è l’intento di favorire nella campagna elettorale per il rinnovo della RSU aziendale, il sindacato “amico”, al quale tutto e più di tutto è concesso: presto, molto presto, il castello crollerà sotto i colpi della democrazia e dei diritti, il mercimonio avrà fine e con esso finiranno i lauti guadagni che alcuni figuri si accaparrano da anni sulle spalle e sulla pelle dei lavoratori”, si conclude. In tale ottica “e per evitare reali danni alla cittadinanza utenza, queste OO.SS. si appellano al Prefetto affinché colga l’allarme lanciato con la presente, e garantisca un intervento atto a ristabilire le regole democratiche, i diritti dei lavoratori e le corrette relazioni sindacali”.