Napoli, Cimino(Siulp): Far west? Polizia senza uomini e mezzi

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in foto Annalisa Cimino, segretario generale provinciale del Siulp Napoli

“Le cronache di questi giorni ratificano Napoli come un far west, una citta’ di frontiera, dove non si ha piu’ rispetto di donne e bambini”: cosi’ Annalisa Cimino, segretario generale provinciale del Siulp Napoli. “Qualche giorno fa un ragazzino e’ stato ferito al volto durante una cosiddetta ‘stesa’. Una citta’ dove ci si dimentica della presenza di turisti e del tempo che si e’ speso per farne meta turistica nazionale ed internazionale. Tempo speso anche dalle forze dell’Ordine cittadine sempre impegnate al contrasto della micro e macrocriminalita’ ma che ora, stanche dall’ordinaria emergenza, non solo sono prive di forze fisiche, ma risultano scarnamente fornite di uomini e mezzi” e’ l’allarme del segretario Siulp. “Non bastano piu’ i soli rinforzi emergenziali dei Reparti Prevenzione Crimine, bisogna che a Napoli giungano rinforzi in pianta stabile, che Napoli diventi sede di assegnazione primaria e non soltanto sede di arrivo dopo anni di lavoro in altre sedi. La nostra citta’ ha in forza poliziotti con una media di eta’ pari ai 48 anni, con una media di 25 anni di servizio. Non basta la forza di volonta’ per sopperire alle carenze strutturali di una citta’ ai margini. Ritengo sia giunta l’ora che la politica nazionale attenzioni questa citta’ nel giusto modo, vedendola cioe’ come una citta’ in pericolo e come tale degna di aiuto. Confidiamo nell’ascolto del Ministro dell’Interno che ha promesso l’avvio a concorsi e corsi di altre Forze di Polizia a rimpinguare quelle stanche e che, nei prossimi anni andranno in pensione, ma confidiamo soprattutto nei prossimi trasferimenti, affinche’ si abbia professionale immediato. I miei colleghi sono stanchi di rischiare la vita ogni giorno avendo peraltro, per alcuni Reparti e’ cosi’, ben diciotto mesi di straordinario arretrato a tutt’oggi non retribuito”, conclude Cimino.