Napoli Crea, convegno sul made in Italy. Manfredi: Nel piano Unesco spazio importante per l’artigianato

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in foto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (ph. Giuseppe Delle Cave)

“Nell’ambito del nostro programma di valorizzazione dell’area Unesco che abbiamo avviato da poche settimane c’è uno spazio importante per l’artigianato di qualità nel centro storico”. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi parlando in occasione di “Napoli Crea”, evento promosso dall’associazione Le Mani di Napoli in occasione della giornata nazionale del Made In Italy. “Quella di oggi – ha detto Manfredi – è una giornata importante a livello nazionale perché si celebra la grande capacità del nostro Paese, la grande capacità manifatturiera e artigianale. Napoli si inserisce in questo quadro con un forte rilancio di tutta la sua grande tradizione artigianale che rappresenta da un lato una parte importante del patrimonio immateriale della città – perché parliamo di tradizioni secolari che affondano la loro radice nella tradizione più antica di Napoli -, dall’altra è un comparto economico e anche turistico estremamente importante, un fattore di attrazione significativo, un comparto che crea economia, lavoro di qualità. C’è una grande impegno da parte dell’amministrazione comunale per valorizzarlo”.

Fitto: Dalla revisione del Pnrr 6,3 mld per l’innovazione delle imprese
in un messaggio video il ministro degli Affari europei e delle politiche di Coesione, Raffaele Fitto, ha voluto fare “un riferimento molto rilevante al lavoro che si è fatto per la revisione del Pnrr, laddove abbiamo individuato una misura nuova e importante che è quella pari a 6,3 miliardi di euro destinata alla transizione 5.0, quindi all’innovazione e all’efficientamento delle nostre imprese. Un’occasione importante che ha come obiettivo quello di veicolare appunto il nostro sistema imprenditoriale, soprattutto le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale della nostra economia, verso una prospettiva futura”. “Sono alcuni elementi, alcuni spunti – ha aggiunto – sui quali è necessario lavorare e lavorare bene insieme e soprattutto sono certo che da iniziative come la vostra possono venire stimoli utili ed importanti per una aggregazione e valorizzazione della storia, della tradizione e anche delle grandi capacità dal punto di vista economico e imprenditoriale che la vostra realtà rappresenta”, ha aggiunto Fitto.

Valorizzare i mestieri tradizionali tipici del Meridione
“E’ la giornata nazionale del Made in Italy, che non è solamente un momento celebrativo, è un momento anche di riflessione. Per questo motivo è importante immaginare una valorizzazione, un rafforzamento di alcuni mestieri tradizionali che rappresentano il territorio, che sono un elemento identitario del territorio di Napoli, del suo hinterland, della Campania, del Sud Italia, dell’Italia intera, e che sono certamente un’occasione importante per poter valorizzare quello che stato un lavoro che viene da molto lontano, che sicuramente ha come obiettivo oggi quello di essere proiettato nel futuro”. E’ una parte del video messaggio inviato dal ministro degli Affari europei e delle politiche di Coesione e del Pnrr, Raffaele Fitto, nel corso di “Napoli crea”, evento promosso dall’associazione Le Mani di Napoli nella Giornata nazionale del Made in Italy. “E’ questo il tema sul quale noi dobbiamo impegnarci, cercare di capire come dal punto di vista degli investimenti, dell’innovazione, della ricerca e anche soprattutto della formazione riuscire a trasformare mestieri tradizionali che, senza perdere nulla di quello che rappresentano, possano essere in grado di vincere le sfide del futuro. Quindi l’iniziativa che voi mettete in campo va esattamente in questa direzione”, ha concluso Fitto.

Cantalamessa: Proposta di legge per sartoria e presepi Igt a Napoli
“Le parole “Made in” hanno senso nel mondo solo se sono insieme alla terza parola ‘Italy’. Quindi ora dovremmo tutelare di più uno dei 10 brand più famosi al mondo, per questo oggi ho presentato una proposta di legge a mia prima firma a sostegno dell’artigianato di alta gamma”. Lo ha detto Gianluca Cantalamessa, senatore della Lega e membro della commissione attività produttive al Senato, a margine dell’iniziativa. Cantalamessa sottolinea che l’artigianato a Napoli “costituisce la vera eccellenza del Made in Italy – ha sottolineato – per questo ho fatto una proposta di legge che mira a tutelare questa categoria, risolvendo i quattro problemi principali: la ricerca, la selezione degli artigiani, la formazione del personale, l’accesso al credito e alla digitalizzazione. Con questa proposta di legge, istituendo anche un fondo, intendiamo dare una mano a quelli che rappresentano l’italiano nel nostro paese e nel mondo. L’obiettivo è ora creare come primo passo un comitato che vada a studiare le indicazioni geografiche territoriali sull’artigianato. Partiamo da quello che a novembre 2023 l’Unione Europea ha previsto, l’introduzione dell’IGT anche per l’artigianato oltre a quello già esistente per l’agroalimentare. Quindi oggi lavoriamo per un disciplinare nel settore e anche per indicare le indicazioni geografiche territoriali, per cui ci sarà la sartoria di Napoli Igt, ci saranno le associazioni dei presepi Igt. E’ una organizzazione disciplinare che evita anche delle speculazioni di altre persone che possano millantare il credito nel settore. Il tutto lo facciamo per ridare il lusso al mercato e anche il lustro a chi rappresenta la vera eccellenza del Made in Italy in tutto il mondo”.

Giancarlo Maresca (Le Mani di Napoli): I giovani siano protagonisti
“Oggi noi lavoriamo per migliorare la postura dell’artigiano nell’economia. Vogliamo un artigiano protagonista anche del mondo civile e lo dimostriamo con questa giornata in cui incontriamo la politica, le imprese, le istituzioni culturali, territoriali e nazionali, portando le nostre proposte”. Lo ha detto Giancarlo Maresca, presidente dell’associazione Le Mani di Napoli. “Oggi offriamo agli artigiani – ha spiegato – un tavolo di confronto, per scambiare idee da cui possono nascere progetti e, poi, azioni condivise”. Secondo Samiano Annunziato, vicepresidente di Le Mani di Napoli, la giornata ha anche l’obiettivo di aprire una riflessione su “due concetti molto importanti per l’artigianato, la tradizione e la contemporaneità, che vanno coniugati tra loro. Noi delle Mani di Napoli aggiungiamo anche la formazione, che è fondamentale in una Napoli che è una città protagonista storicamente dell’artigianato e che negli anni passati è stata anche molto ‘taroccata’, con tanti che, in vari Paesi del mondo, si sono prodotti in un finto artigianato napoletano. Noi non vogliamo eiminarli, perché c’è mercato per tutti, ma far capire cos’è il vero artigianato napoletano e tutelare. E poi – aggiunge – lavoriamo sui giovani, sui quali si deve fare una grande rivoluzione culturale. I bambini, i ragazzini devono iniziare a capire cos’è l’artigianato, coltivare la passione e l’ambizione di crescere con la consapevolezza che quello dell’artigiano non è un mestiere di serie B ma di serie A, anzi, da nazionale del calcio. E’ una grande rivoluzione che può partire da oggi, da Napoli, con questo ‘Made in Italy’, dove guardiamo alle giovani generazioni per non far morire questo splendido mestiere”.