Napoli, da oggi stop alle mascherine ma in tanti ancora le portano

56

Primo giorno senza obbligo di mascherina a Napoli ma ancora in tanti decidono di portarla. Per le strade di Napoli, la maggior parte delle persone passeggia a volto scoperto, magari portando la mascherina in tasca o sul braccio, secondo una moda che si era diffusa già nelle ultime settimane. Ma molti decidono invece di continuare a proteggersi, anche all’aria aperta: “Credo sia prematuro toglierla – spiega Giuseppe, che chiacchiera con colleghi a pochi metri da Piazza Municipio e ha la mascherina – il virus è ancora in circolazione anche se i contagi sono bassi. Mi fa sentire più sicuro e non mi costa niente portarla, quindi non la tolgo”. L’immersione nell’era del covid19 ha improvvisamente colpito i cittadini e alcuni non accettano la liberalizzazione dopo mesi di stringenti regole anti contagio: “Fino a un mese fa – spiega Vincenzo attraverso la mascherina – mi toglievo anelli e bracciali prima di uscire di casa per paura della contaminazione, ora mi dicono che posso stare senza mascherina? Non ha senso, siamo passati forse da regole troppo stringenti a troppa liberalizzazione. Vedo in giro persone che la portano appesa al collo, al braccio in tasca, in borsa, se la tolgono e se la mettono. Così la mascherina diventa un mezzo di contaminazione”. La maggior parte dei cittadini infatti continua ad avere una mascherina a disposizione, pronti a indossarla se entrano in un negozio o in un ufficio. “Io lavoro a Palazzo Reale – spiega Ornella, che attraversa Piazza del Plebiscito con la maschera – e quindi la tengo mentre sono a contatto con i turisti, ma non la tolgo ormai mi sono abituata e mi fa sentire sicura”. “È un errore togliere la mascherina – spiega Giada mentre passeggia nella Galleria Umberto con le figlie – credo sia una mossa politica di De Luca. I napoletani volevano toglierla e lui li ha assecondati per lo stesso motivo per cui ha approvato la festa dopo la Coppa Italia. A settembre si vota, io ho apprezzato le sue decisioni durante la pandemia, ma questa non la capisco”.