Napoli, da Piazza Dante a Piazza del Plebiscito: corteo cittadino per l’Ucraina tra solidarietà concreta e “pace giusta”

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Un corteo cittadino da Piazza Dante a Piazza del Plebiscito per esprimere sostegno all’Ucraina e ribadire un principio che Napoli vuole rendere visibile nello spazio pubblico: anche quando una guerra si prolunga, la solidarietà non può diventare routine né silenzio. L’iniziativa è stata promossa da Dateci le Ali APS e si è svolta con il patrocinio del Consolato Generale d’Ucraina a Napoli, tenendo insieme la dimensione umanitaria e un richiamo alla responsabilità civica europea.
Il senso dichiarato del corteo è quello di unire la prossimità concreta alle persone colpite dal conflitto con un orizzonte di “pace giusta”, intesa non come semplice assenza di guerra ma come prospettiva fondata su diritti, dignità e convivenza. All’arrivo in Piazza del Plebiscito si è svolto un flash mob e un momento dedicato ai più piccoli dal titolo “Speranza per l’Ucraina”, perché il tema della pace — quando riguarda i bambini — chiede soprattutto gesti comprensibili, immediati, capaci di restituire un frammento di normalità.
Durante l’evento sono stati donati ai bambini presenti — di tutte le nazionalità — libri illustrati ucraini con testo a fronte in italiano. La distribuzione rientra in Tales of EUkrain, progetto finanziato dalla Commissione Europea che, attraverso la cultura, richiama l’importanza di considerare l’Ucraina parte dell’orizzonte europeo.


In collaborazione con Associazione Italiana Editori (AIE), Dateci le Ali APS sta contribuendo alla distribuzione di 36.000 volumi sul territorio italiano: un’azione che affida ai libri un compito civile, quello di costruire prossimità e appartenenza, oltre le frontiere e oltre l’emergenza.
Accanto ai libri, anche un ulteriore segno di attenzione: grazie ai partner sono state donate bambole ai bambini presenti, come simbolo di continuità affettiva. In prima linea il Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, con il presidente Luigi Carrino, e Ortopedia Meridionale di Salvio Zungri. In un contesto segnato dallo sradicamento, una bambola non è un semplice regalo: è un oggetto-ponte, un piccolo presidio emotivo che parla la lingua dei bambini e restituisce, anche solo per un momento, la sensazione di essere protetti.
Il Console Generale dell’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, ha definito l’iniziativa «un raggio di speranza in un momento tanto difficile per il popolo ucraino».
Il presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, Luigi Carrino, ha dichiarato: «Il Rotary è un laboratorio di umanità – dove le idee diventano azioni e le azioni diventano speranza. Vogliamo offrire ai bambini e alle famiglie un segno tangibile di vicinanza e di pace. Perché servire, in fondo, significa donare un sorriso, e ogni sorriso può davvero cambiare il mondo».
Parole che sintetizzano il senso dell’iniziativa: un gesto semplice – un libro, una bambola – che diventa linguaggio di pace perché parla a chi, più di tutti, paga il prezzo di un conflitto.