Napoli, de Magistris attacca su Bagnoli: il commissario è un pacco pericoloso

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“È molto carino questo pacco”, dice il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in Galleria Umberto I, riferendosi ad un enorme scatolo confezionato dai comitati contro il commissariamento di Bagnoli e posto sotto la cupola della Galleria. “Perché il commissario, l’articolo 33 e quello che ne sta derivando, sono un pacco molto pericoloso per la città, un pacco che apre le porte alla vecchia politica, agli affari e alla criminalità”. Il primo cittadino di Napoli spiega: “Noi oggi abbiamo deciso di non partecipare più alla cabina di regia, non abbiamo mai deciso la cabina di regia ma vi abbiamo partecipato come sentinelle della Costituzione ma dopo l’ultimo risultato, la violazione anche dei canoni minimi di correttezza istituzionale e dei rapporti tra organi istituzionali e costituzionali non vogliamo fare nemmeno più le sentinelle. Non ci sono più le condizioni, su quel tavolo si sta perpetrando una partita opaca che non ha nulla a che vedere con l’interesse pubblico e di questa città”. de Magistris assicura: ” Non andremo a stringere la mano al ministro dell’occupazione del Governo Renzi. Quando il Presidente del Consiglio vuole riportare sui binari della correttezza il dialogo e gli interessi collettivi, convochi il sindaco di Napoli, la Giunta e il presidente della Regione e cominciamo a dialogare. Questa è un’operazione di violenza istituzionale e di espropriazione della città di Napoli”.

E conclude: “La posizione del Comune è stata espressa in maniera chiara. Siamo piccoli, poveri ma non possiamo essere comprati. Abbiamo deciso di resistere come solo la città di Napoli sa fare, loro pensavano fosse facile ma noi la stiamo rendendo difficile perché abbiamo un piano democratico. Bagnoli sarà scritta dai napoletani e non dai violenti che si nascondono dietro abiti istituzionali”.