Napoli, de Magistris: Figli coppie gay, a tutti i bambini gli stessi diritti

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in foto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

“I bambini sono tutti uguali. Frase che rischia di restare priva di contenuto se non vengono riconosciuti i medesimi diritti a tutte le bimbe e a tutti i bimbi”. Lo scrive in un post Facebook il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, facendo riferimento “alle doverose trascrizioni che alcuni sindaci, Napoli in testa”, stanno effettuando nei registri delle anagrafe dei bambini con due genitori dello stesso sesso. Un bimbo che nasce – afferma – deve avere gli stessi diritti degli altri bimbi anche se ha due genitori dello stesso sesso perche’ la Costituzione, nata dalla resistenza al nazifascismo, recita l’uguaglianza senza distinzione di sesso”. De Magistris ritiene che “la forma crea legami che spesso sono catene e dietro quelle catene si celano non di rado violenze indicibili; la sostanza forte dei legami e’ invece l’amore. Le famiglie belle – sottolinea – sono quelle dove c’e’ amore, la vera ricchezza di ogni legame. Mi interessa poco la forma, il contratto, il vincolo, la sessualita’ delle persone che si uniscono – dice – per me la vera famiglia e’ quella dove c’e’ amore. C’e’ famiglia dove c’e’ amore, il legame che scioglie l’odio”. L’ex pm evidenzia “la violenza che si cela dietro alle vesti e alle forme degli ordini costituiti: sempre piu’ casi inaccettabili di pedofilia nella Chiesa, violenze psicologiche e fisiche nelle famiglie borghesi e semmai cattoliche, l’odio e le perversioni che ci sono anche nelle famiglie ritenute normali secondo i canoni del moralismo leguleio. Devianze nascoste – prosegue – dietro una normalita’ apparente e quanto c’e’ amore dietro legami ritenuti anomali”. Secondo il sindaco “e’ giusto che ognuno la pensi come vuole sulla famiglia, ma per me solo l’amore crea legami e scioglie catene, l’amore ha la potenza di superare ogni limite ed abbattere anche forme ingiuste. La nostra Costituzione sancisce uguaglianza dei diritti che il ministro oscurantista Fontana rinnega”. E da se Magistris una dedica a Jorit, definito “talento napoletano e nostro amico”, per la cui liberazione – conclude – “abbiamo lottato da sabato pomeriggio. Jorit liberato! L’arte non si arresta!”.