Napoli, de Magistris: Maresca elogia De Luca? I due si somigliano. E Manfredi è il candidato di apparati e vecchi partiti

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In foto Luigi de Magistris con la mascherina (fonte Facebook)

“Maresca elogia De Luca? I due si assomigliano, sul cipiglio autoritario con tendenze antidemocratiche e con priorità sbagliate”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a Radio Crc. “Maresca – ha aggiunto de Magistris – pone come priorità non la lotta ai rapporti tra camorra e politica, ma la lotta ai centri sociali. Sono visioni della vita diverse. Io credo che alla lunga, con la candidatura di Maresca, si vedrà la povertà delle idee che camminano su una proposta che ancora non si comprende. Quello che si comprende sempre meglio è con chi si accompagna. Quando abbiamo i Cesaro, i Laboccetta e i Cantalamessa puoi dire quello che vuoi, ma ciò che conta è anche le persone con le quali ti accompagni”. Secondo de Magistris “Maresca, non avendo molti argomenti, va a pescare un po’ le frasi fatte, come quella dell’isolamento di Napoli. Napoli è stata autonoma, non isolata. Napoli, quando aveva la filiera non del cosiddetto isolamento politico, ci è stata consegnata con i rifiuti al primo piano, quando è stata autonoma in questi anni è ritornata a essere protagonista sul piano internazionale”.Sul paragone tra le due figure di magistrato che incarnano de Magistris e Maresca, l’ex pm ha dichiarato: “Incarniamo due figure di magistrato completamente diverse. Io non avrei mai fatto campagna elettorale con la toga addosso come ha fatto Maresca, non mi sarei mai sognato di candidarmi nella città dove ho fatto il pm senza che passasse un lasso di tempo. Io mi sono dimesso in magistratura e non mi sono messo comodamente in aspettativa, sappiamo che Maresca se non dovesse vincere le elezioni tornerebbe in magistratura immediatamente”.
“Manfredi è persona con cui ho sempre avuto ottimi rapporti personali e istituzionali. Gli auguro di fare una campagna elettorale importante e di rappresentare la città, non tanto gli apparati o i partiti. Ritengo che la candidatura di Alessandra Clemente sia più rassicurante perché Manfredi è una persona portata comunque dagli apparati e sostenuta dai portatori di voti e di partiti e persone che vediamo da 30 anni, mentre Maresca è persona che si presenta civica ma attorno ha tutto un apparato trentennale di destra”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, avviato al termine del suo secondo mandato consecutivo e sostenitore della candidatura a sindaco di Napoli di Alessandra Clemente, oggi assessore della sua Giunta comunale.”Una cosa è governare in maniera limpida, autonoma, con le idee tue e della tua coalizione – ha spiegato de Magistris a Radio Crc – altra cosa è dover dare conto. Manfredi dietro ha 10-13 partiti e ognuno pretenderà qualcosa, lo stesso varrà per Maresca con un effetto ancora più devastante perché la gente pensa di affidarsi a un magistrato e poi troverà ben altri a governare Palazzo San Giacomo”.