Napoli, de Magistris: Ok al Bilancio nonostante i proiettili istituzionali

45
in foto Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

“Sabato alle 22.30, vigilia di Pasqua, abbiamo approvato in Giunta il bilancio di previsione 2018 del Comune. E’ stato un lavoro durissimo, quasi impossibile. Sui conti del nostro Comune, gia’ falcidiati da tagli per oltre un miliardo di euro, bloccati da gabbie normative e vincoli finanziari, hanno scagliato contro come meteoriti istituzionali due debiti dello Stato a gestione commissariale: uno di circa 100 milioni per un debito post-terremoto 1980 vantato dal consorzio CR8 ed uno di circa 50 milioni per il debito UTA derivante dall’emergenza rifiuti”. Lo scrive su facebook il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che parla anche di “proiettili istituzionali”. Dopo aver spiegato i possibili scenari(“scioglimento del Consiglio Comunale, dichiarare il dissesto, per provare a fare il bilancio dobbiamo tagliare spese fondamentali e vendere gioielli della Città per evitare la macelleria sociale l’alternativa e’ la messa in liquidazione dell’azienda del trasporto pubblico Anm”), de Magistris sottolinea che “il quadro e’ drammatico”, ma aggiunge “non si deve perdere lucidita’, ne’ lasciarsi andare alla depressione o alla rabbia, mi assumo, quindi, la responsabilita’, da comandante della nave in tempesta forza 10, di far predisporre il bilancio in quanto grida vendetta andare in dissesto per un debito del 1981; di non praticare la macelleria sociale in quanto la Citta’, il popolo napoletano e, soprattutto, i piu’ deboli non possono subire questa ingiustizia per colpa dello Stato”.