Napoli, De Magistris: Regione pronta alla bonifica a Scampia, Rom in caserme fino a dicembre

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“La città deve comprendere chi ha avuto interesse a produrre danni materiali e ambientali così gravi”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante la seduta di Consiglio Comunale, riunita nell’aula di via Verdi, intervenendo sull’incendio del Campo Rom di Scampia dello scorso 27 agosto. “Non è soltanto la comunità Rom ad aver subito ma anche la città”, afferma il primo cittadino di Napoli che ricorda tutti gli eventi negativi che hanno investito la città e l’area metropolitana a partire dall’incendio del Vesuvio, al terremoto di Casamicciola, fino al l’incendio del campo Rom di Scampia. “Non so come abbiamo fatto questa estate a fronteggiare una serie di complessità che sembrava una guerra”, spiega de Magistris, “ma Napoli ha risposto bene, con una grande sinergia istituzionale”. Il numero uno di Palazzo San Giacomo chiarisce immediatamente un punto importante: “non tollerermo piu azioni di sgombero militari e baraccopoli, da oggi in poi con tutti gli investimenti che mettiamo in campo chiunque venga a Napoli deve sentirsi abitante e cittadino”, sottolineando così la necessità che tutti quelle che risiedono a Napoli abbiano uguali diritti e doveri. Sulla collocazione momentanea degli abitanti del Campo Rom, per cui il presidente dell’VIII Municipalità vuole portare in consiglio una petizione per lo sgombero e l’allontanamento dal quartiere, l’ex Pm spiega: “l’Auditorium e la caserma Boscariello sono situazioni temporanee, unica situazione praticabile in quel momento. Sono persone napoletane ormai da 30 anni e i bambini vanno nelle scuole di quella zona”. La soluzione tra l’altro ha un termine di scadenza: “All’auditorium non rimarranno più di 12 giorni e alla Boscariello, come da accordi con il ministro della Difesa che ringrazio, fino a fine anno, al massimo”. Il leader di demA ribadisce di voler sapere quanto prima i nomi dei responsabili del rogo e di non voler sentire più “chi parla di intolleranza e di razzismo”. “Siamo città rifugio ma bisogna dire no alle baraccopoli con le pratiche del diritto all’abitare, conclude de Magistris, “Ho chiesto a ASL e Arpac di darmi i dati, la Regione ha dato disponibilità per la bonifica immediata con le risorse necessarie e noi abbiamo lavorato sui terreni per intervenire immediatamente sulla qualità dell’aria”.