Napoli, de Magistris riceve il sindaco di Kagoshima

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in foto a sinistra Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e Hiroyuki Mori, sindaco di Kagoshima

Una delegazione della città giapponese di Kagoshima, guidata dal sindaco Hiroyuki Mori, è stata ricevuta oggi a Palazzo San Giacomo dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Tra due anni ricorre il 60^ anniversario del gemellaggio tra Napoli e la citta’ giapponese e Hiroyuki Mori ha invitato de Magistris a presenziare a quelle celebrazioni. “Forte e duraturo il legame di amicizia e vicinanza tra le due città, tanti i punti in comune, dalla presenza dei vulcani Vesuvio e Kagoshima, alla mitezza del clima e alla passione che anima entrambi i popoli”, cosi’ si sono espressi i due sindaci. “Dopo il tradizionale scambio di doni la delegazione nipponica si è intrattenuta in un incontro tecnico con il vicesindaco Raffaele Del Giudice sulle problematiche legate alla protezione civile. La delegazione insieme ad oltre 1500 esperti mondiali e’ a Napoli da oggi e fino al 7 settembre in quanto alla Mostra d’Oltremare si terra’ l’importante simposio internazionale organizzato dalla Commissione “Cities and Volcanoes”, nell’ambito della Iavcei (International Association Volcanology and Chemestry of Earth Interior). Il titolo scelto per il CoV 10 e’ “Millenni di Stratificazione tra Vita dell’Uomo e Vulcani: strategie per la coesistenza”‘, sottolinea la nota. “L’evento vuole creare un collegamento tra la comunita’ vulcanologica e chi pianifica e gestisce le emergenze, attraverso lo scambio di idee ed esperienze di “citta’ sui vulcani” (Cities on Volcanoes), promuovendo la ricerca multidisciplinare, e la collaborazione tra esperti di Scienze della Terra, Scienze Sociali e Amministratori del territorio. La Commissione internazionale, che ha scelto Napoli come sede del Congresso “Cities on Volcanoes”, si e’ avvalsa della collaborazione, oltre che del Comune di Napoli, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv),dell’Associazione Italiana di Vulcanologia (Aiv), del Dipartimento della Protezione Civile (Dpc), del Parco Nazionale del Vesuvio, della Regione Campania e dell’ Universita’ di Napoli Federico II (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse)”, conclude la nota.