Napoli, de Magistris: Sbloccati 70 milioni. Ora tocca allo Stato

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“É una vicenda molto triste, molto amara. Forse hanno sottovalutato la capacità di resistenza di Napoli che ancora una volta resiste. Noi andiamo avanti ed essere riusciti a sbloccare 70 milioni di euro è un grandissimo ossigeno democratico per l’amministrazione e per i concittadini'”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato la delibera di Giunta con cui sono stati liberati 70 milioni di euro grazie al raggiungimento di un accordo con il consorzio CR8. Dallo scorso mese di dicembre, in virtù della sentenza relativa a un contenzioso risalente alla gestione commissariale del post terremoto del 1980, era attivo un pignoramento delle casse comunali per un valore di circa 100 milioni di euro. De Magistris stesso ieri sera ha scritto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, dicendo che ”ci attendiamo che il Governo faccia la sua parte perché per il 90 per cento questo debito è dello Stato”. Il sindaco, nel ribadire che in questi mesi da Roma ”non è arrivato il segnale che ci aspettavamo”, ha sottolineato che il pignoramento ”ha rischiato di mandare in dissesto il Comune di Napoli, di non far pagare gli stipendi, di interrompere i servizi alla città”. “Ma – ha aggiunto – noi che abbiamo veramente a cuore le istituzioni del Paese e i bisogni dei cittadini abbiamo fatto gli acrobati e con senso di responsabilità, mostrato anche dal CR8, siamo riusciti a chiudere il bilancio inserendo nelle nostre poste il CR8 in attesa che lo faccia lo Stato”. ‘Per ora – ha spiegato de Magistris – il CR8 rinuncia al pignoramento e noi ci siamo impegnati a pagare entro il 30 giugno i primi 20 milioni del debito che ovviamente sappiamo essere per la quasi totalità dello Stato”.