Napoli, De Magistris: Sicurezza, pronti a sfidare il governo

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“Sono abbastanza preoccupato perché ogni volta che il liberismo va in crisi e crescono alternative sociali forti, si tende all’autoritarismo, potrei portare ad esempio Genova”. Queste le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante l’incontro della Fondazione Premio Napoli 2017, “Dallo Stato sociale allo Stato penale”, nella sede di Palazzo Reale. Il numero uno di Palazzo San Giacomo ha ribadito che il decreto Minniti “scarica sui sindaci problemi sulla sicurezza con più responsabilità e meno strumenti, con una criminalizzazione delle fasce deboli”. “Proviamo a dare una interpretazione alternativa al decreto”, afferma de Magistris, “che ha un’introduzione accattivante” in cui si parla di decoro, rigenerazione e qualità della vita. “Sto provando a scrivere ordinanze che vanno nel senso opposto a chi tenta di dare a questo Paese una torsione autoritaria”, spiega l’ex pm, “Io interpreterò il decreto nell’indirizzo rigenerativo e poi sono curioso di vedere la reazione del Governo, visto che Minniti ha detto che non voleva sindaci sceriffo”. Nel ricordare che il decreto scade il 20 aprile e successivamente ci sarà la conversione, il leader di DemA racconta che “l’interpretazione alternativa che abbiamo provato a dare ha incuriosito molti” e che “la copresidenza del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con il Prefetto può essere la sede in cui il sindaco porta le priorità a Prefetto e Questore che sono le istituzioni preposte”. “Sfideremo il Governo con una interpretazione costituzionalmente orientata”, conclude il sindaco, “pronte per fine aprile le prime due o tre ordinanze”.