Napoli, diagnostica dei medici di famiglia: trecento giovani al corso promosso dalla Fimmg

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I giovani dottori, futuri medici di medicina generale della Campania di tutti e tre gli anni di corso di formazione specifica, si preparano alle novità che verranno introdotte con la legge Finanziaria, per quanto riguarda la possibilità di dotare gli ambulatori di apparecchiature diagnostiche smart per gli studi: elettrocardiografi, holter cardiaci, holter pressori, nevoscopi e spirometri digitali collegati in telemedicina con studi specialistici di riferimento. In più di 300 hanno preso parte ieri a Napoli – all’interno del corso di formazione specifica in medicina generale – al seminario sullo ‘studio medico 3.0’ per l’utilizzo di smart device. “Studio Medico 3.0 – spiega Massimo Magi, responsabile del progetto della Federazione dei medici di medicina generale – è un’iniziativa che Fimmg attraverso Nusa Servizi mette a disposizione dei Medici di Famiglia, una piattaforma organizzativa e gestionale per potenziare le attività professionali e facilitare l’accesso alle cure dei cittadini migliorando l’organizzazione delle cure primarie. L’obiettivo è portare l’assistenza là dove ogni persona vive e lavora grazie alla digitalizzazione e all’ausilio della telemedicina. In questo modo il medico di famiglia diventa sempre più accessibile, aumentando la disponibilità della organizzazione del suo lavoro, che assume una valenza sempre più ‘smart’ semplice e più efficiente”.
Studio Medico 3.0 si sviluppa su 2 assi fondamentali, quello digitale per la organizzazione delle attività di studio e quello diagnostico ‘in-office’. “Il nostro obiettivo – conclude Magi – è quello di agevolare questa transizione che rappresenta una sfida epocale per il rafforzamento della medicina generale a garanzia di un maggiore sostenibilità del sistema delle cure, incrementando per tutti i cittadini più livelli di salute possibile. In quest’ottica la formazione è la migliore risposta possibile a qualsiasi perplessità e anche alle polemiche, in realtà poche, che hanno riguardato la riforma”.