Napoli, Ente a rischio flop
Guida Arec per neoeletti

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Non ci sarà alcuna riduzione di spesa pubblica, ma si prevedono rischiose improvvisazioni per l’evidente confusione, incapacità e anche ignoranza, in merito a trasporti, pianificazione territoriale e strategie di sviluppo: i Non ci sarà alcuna riduzione di spesa pubblica, ma si prevedono rischiose improvvisazioni per l’evidente confusione, incapacità e anche ignoranza, in merito a trasporti, pianificazione territoriale e strategie di sviluppo: i rischi di un flop per la neonata Città metropolitana, discussi dagli ex eletti (consiglieri e parlamentari riuniti nell’associazione Arec) e da un gruppo di esperti e docenti universitari, verranno riassunti in un documento destinato a quanti sono stati di recente nominati mediante elezioni di secondo grado, ovvero indicati da sindaci e consiglieri. Il documento degli ex Nel documento di sintesi non ci sarà soltanto un elenco dei rischi, ma anche riferimenti, consigli, indicazioni anche in materia di finanziamenti europei. “Sarà l’occasione di una revisione completa del riordino nel sistema e nelle funzioni degli enti territoriali, sfoltendo Stato e Regioni dalle politiche amministrative liquidando i tanti enti e agenzie”, dice Ugo Grippo, vicesegretario dell’Arec che critica duramente “l’anomalia antidemocratica dell’elezione di secondo livello, che come nel caso del nuovo Senato produrrà un ente vuoto di significato e potere”. I modelli europei Nel corso dell’evento di presentazione del progetto degli ex consiglieri e parlamentari sono stati evocati e illustrati i modelli metropolitani europei, che hanno prodotto razionalizzazione delle risorse e massimizzazione dei risultati, come l’associazione delle capitali con porti sul mar Baltico. È stato ribadito (da tecnici del calibro di Ettore Incalza, Rocco Giordano, Loreto Colombo, Guido D’Angelo, Ernesto Schiano, Massimo Lo Cicero, Giancarlo Cosenza, Ernesto Mazzetti), che la pianificazione urbanistica, il risanamento del territorio, la strategia di sviluppo sono le urgenze non più trascurabili come è accaduto finora. Riflettori sui trasporti E i trasporti sono il cardine della moderna economia, per cui non è più tollerabile che nell’area napoletana ci sia una rete su ferro tra le più complete e articolate, che viene però malissimo gestita al punto da essere ignorata e “sfiduciata” da gran parte dei residenti, nonché sconosciuta ai turisti. Come è assurdo che i container sbarcati nel porto di Napoli vengano trasportati su Tir fino all’aeroporto milanese di Malpensa perché qui da noi non c’è un aeroporto attrezzato per i cargo, doveva esserlo quello di Grazzanise, che ha ricevuto tutti i permessi ma che non parte mai. La Regione in campo Per la Regione il presidente dell’assemblea Pietro Foglia e l’assessore Pasquale Sommese si dicono pronti a collaborare con il nuovo organismo. Le improvvisazioni pericolose e la volontà di evitarle vengono messe in evidenza da Nando Morra e dal presidente Arec Vincenzo Cappello. Non poteva passare sotto silenzio l’assenza del nuovo sindaco metropolitano Luigi de Magistris (l’ha stigmatizzata Pasquale Del Vecchio) o di un suo rappresentante, come se la cosa non lo riguardasse. Anche per lui è in preparazione un nutrito “memorandum”.