Napoli, fallimenti in calo. Ma la ripresa è ancora debole

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Si conferma anche a Napoli la tendenza nazionale a un calo dei fallimenti delle imprese, ma le aziende in crisi sono ancora molte e di grandi dimensioni. E’ quanto è stato reso noto oggi nel corso della presentazione, all’Università La Sapienza di Roma, di un progetto delle università del Mezzogiorno. L’elaborazione dei dati è del Gruppo Crif (centro elaborazione dati finanziari). Secondo i dati del tribunale di Napoli, i fallimenti dichiarati nel 2014 sono stati 360, mentre dall’inizio dell’anno a oggi sono stati 243.

Giù i concordati preventivi

Ben più alto invece quest’anno il numero delle procedure fallimentari pendenti (2.600 circa), mentre i concordati preventivi aperti (21) sono in forte calo. Poco frequenti i ricorsi per le procedure concorsuali minori, come gli accordi di ristrutturazione aziendale e i piani di risanamento, così come le procedure di sovrindebitamento. le dichiarazioni di fallimento e di insolvenza in genere sono rimaste stabili nell’ultimo biennio. Tutti gli indicatori, secondo Crif, fanno dunque pensare che la crisi delle imprese nel capoluogo campano resta su livelli invariati rispetto agli anni scorsi e ciò potrebbe significare che la fase critica è superata e che lentamente ci si avvia verso una debole ripresa.