Napoli, firme contro la ricollocazione della Fontana Itaca al Vomero

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In foto la fontana Itaca, ora rimossa da via Scarlatti
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, promotore della petizione popolare, indirizzata all’amministrazione comunale, che ha raggiunto 1.050 sottoscrizioni al sito https://www.change.org/p/comune-di-napoli-spostate-la-fontana-itaca-dall-isola-pedonale-di-via-scarlatti , raccogliendo notevoli consensi, non solo tra i residenti, in occasione del trigesimo dello spostamento della fontana Itaca dall’isola pedonale di via Scarlatti, ribadisce un secco e motivato no alla sua ricollocazione al centro dell’importante arteria del quartiere collinare.
“Con l’occasione, ringrazio, ancora una volta, gli organi d’informazione che ci sono stati vicini sia prima che dopo la rimozione della fontana, vincendo lo scetticismo di quanti ritenevano l’impresa oramai impossibile, dopo quasi 19 anni dall’installazione della fontana e diverse analoghe iniziative andate a vuoto  – ricorda Capodanno -. Prima dell’intervento dell’amministrazione comunale, avvenuto il 1° settembre scorso, esattamente un mese fa,  erano stati più volti evidenziati i problemi igienico-sanitari e di sicurezza che si erano creati, dopo il fermo dell’erogazione dell’acqua, avvenuto a giugno del 2017. Con l’occasione ringrazio anche tutti coloro che ci hanno aiutato nell’impresa, a partire dagli oltre mille sottoscrittori della petizione che continua a raccogliere consensi anche dopo lo spostamento del manufatto per dire no a una sua eventuale ricollocazione nell’isola pedonale. Una vittoria dei cittadini che hanno creduto e seguitano a credere nella validità dell’iniziativa”.
“In verità, sin dalla sua installazione nell’isola pedonale – ricorda Capodanno -, la collocazione del manufatto al centro dell’isola pedonale ha destato sempre polemiche e proteste, anche in considerazione delle caratteristiche storiche e architettoniche dell’area nella quale era stata posta, ritenute poco idonee rispetto a quelle della fontana in ferro, al punto che immediatamente dopo la sua collocazione sorsero anche leggende metropolitane, secondo le quali nel manufatto sarebbero state poste, durante il periodo natalizio, alcune anguille “.