Napoli, fotografi di cerimonie in piazza: Senza aiuti falliamo

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“Aiuti economici subito o c’è il rischio di fallimento per molti di noi”. A lanciare l’allarme i fotografi di cerimonie che a Napoli, pur di attirare l’attenzione sulla loro vertenza, sono scesi in piazza portando due finte coppie di sposi, una delle quali addirittura sui trampoli. I manifestanti, che aderiscono all’associazione di categoria Fotografi e Videografi Professionisti (Afvp), lamentano l’esclusione del loro codice Ateco all’accesso al bonus previsto per le micro imprese. “Il lockdown – spiega Walter Gilardi, presidente AFVP – ha indotto decine di coppie a rimandare il loro matrimoni al 2021. In pratica un anno pieno di stop delle attività che per molti di noi significa fallimento certo”. I manifestanti con striscioni e macchine fotografiche al collo hanno effettuato un sit-in all’esterno della Prefettura in Piazza del Plebiscito per consegnare una lettera al Governo con le loro proposte. “Per superare la crisi – aggiunge Gilardi – c’è bisogno di un sussidio a fondo perduto pari al 50% del fatturato dell’anno 2019, di un credito di imposta sugli affitti degli studi e di un anno fiscale bianco”. Una delegazione è stata ricevuta dal sindaco Luigi de Magistris che ha anticipato alcuni punti di una nuova delibera voluta per rilanciare il settore e che prevede in particolare la possibilità di celebrare cerimonie civili e consumare rinfreschi in luoghi della città all’aperto dove sinora non erano consentiti.