Napoli-Giappone, un’amicizia lunga cento anni

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Un anno cruciale nei rapporti diplomatici tra Napoli e Tokyo è il 1921: all’ombra del Vesuvio giunge il Principe ereditario Hirohito con i dignitari di corte e con il fratello Takamatsu Nomya il quale, amante dei coralli e dei cammei, visita la Reale Scuola d’arte Maria Principessa di Piemonte in Torre del Greco. SI tratta di una data importante, nelle relazioni tra i due Paesi, perché quella visita permise al Principe di conoscere la città e i suoi abitanti, e di apprezzarne i tesori artistici, culturali e paesaggistici. Altra data storica quella del 1960 quando Napoli e Kagoshima, città molto simili, si gemellano come le prime città Twin sister tra Italia e Giappone. Molti furono gli avvenimenti, le mostre, gli scambi culturali che coronarono questo gemellaggio, che quest’anno festeggia i 55 anni: uno di questi fu la decisione, da parte napoletana, di intitolare una via alla città di Kagoshima e, da parte della città nipponica, di inaugurare un Corso Napoli. Esso fu firmato l’8 dicembre del 1960, e fu il primo di 21 gemellaggi siglati, successivamente, tra i due Paesi. Un altro esempio di quest’amicizia è l’isitituzione di una piazza nel Centro direzionale (largo Kagoshima) intitolata alla città giapponese e quella di una Via Napoli nel golfo di Kagoshima. Molte le iniziative e gli accordi che ne sono derivati: visite di navi scuola giapponesi si sono alternate nel porto di Napoli e mostre di cultura giapponese, conferenze, interscambi. Per non parlare degli aiuti giunti del vicendevole soccorso in caso di catastrofi naturali come il terremoto dell’Irpinia e quello del Toholu. Un’altra visita della famiglia imperiale a Napoli si ebbe nel settembre del 1929 allorché l’allora Principe Naruhito raggiunse il golfo reduce dalla Gran Bretagna, per visitare le rovine di Pompei e Ercolano. Il Principe all’occorrenza ricordò la calorosa accoglienza del popolo napoletano riservata a suo nonno il Principe Hirohito nel 1921. E’ doveroso ricordare ai napoletani che l’attuale Centro direzionale è stato progettato dal famoso architetto giapponese Kenzo Tange. I rapporti tra il Golfo di Napoli e quello di Tokyo sono attualmente fiorenti e continui; numerosi gli scambi culturali e commerciali che contribuiscono con il Made in Regione Campania, all’affermarsi sempre di più in un mercato molto attento agli usi ed alle mode come quelle del Well done in Italy.