Napoli in Danza, all’Acquamorta di Monte di Procida dall’8 luglio torna la kermesse internazionale

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di Massimiliano Craus

In Campania la danza torna a fare capolino dopo l’oblio dei Dpcr che si sono susseguiti da un anno e mezzo, con le conseguenze nefaste che tutti conosciamo. Per fortuna le vicende tersicoree tornano a far parlare di sé non per le chiusure e le mancate riaperture ma per i programmi, i contenuti e persino i premiati che tornano a calcare le scene, in particolare quella immaginifica dell’Acquamorta di Monte di Procida, scenario già padrone del mare e della danza con la kermesse “Napoli in Danza”, diretta da Alessandro Papaccio (Aics) e co-diretta nella sezione artistica dai due notissimi volti del Teatro di San Carlo di Napoli Antonio Salernitano ed Antonio Colandrea. Insieme hanno avuto la forza ed il coraggio di ripartire subito ed in pompa magna! La XIV edizione del festival “Napoli in Danza”, in scena dall’8 all’11 luglio all’Acquamorta di Monte di Procida darà lustro alle nuove generazioni danzanti con il concorso di danza e, soprattutto, accenderà i riflettori sulla ribalta dei grandi nomi premiati in questa XIV edizione della ripresa definitiva, del rilancio di Tersicore verso la normalità. E chi sono dunque i premiati? Cristina Bozzolini, già prima ballerina del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, direttrice artistica di Aterballetto e del Nuovo Balletto di Toscana. Con lei premiata Patrizia Manieri, già etoile del Teatro San Carlo di Napoli; il coreografo internazionale e già maestro al Teatro dell’Opera di Roma Massimo Moricone; Raffaella Renzi, già prima ballerina a Berlino ed etoile al Maggio Musicale Fiorentino e l’attesissimo Vladimir Derevianko, etoile internazionale e del Teatro Bolshoi di Mosca. Personaggi che saranno accompagnati da altri addetti ai lavori premiati a vario titolo da “Napoli in Danza”, vetrina sempre più attesa per i giovani emergenti partecipanti al concorso (nella cui giuria si aggiunge anche Mario Nocera, coreografo ed insegnante Internazionale di Hip-Hop) e, soprattutto, da artisti affermati in cerca di ulteriore appeal nazionale ed internazionale. E dove se non nella meravigliosa cornice dell’Acquamorta? Scriviamo dei vincitori del Premio alla Coreografia destinato ad Irma Cardano, Gabriella Stazio, Susanna Sastro, Emma Cianchi, Gennaro Cimmino, Edmondo Tucci, Francesco Annarumma e Marco De Alteriis che porteranno in scena brani tratti dai rispettivi repertori. Il Premio al Talento è invece assegnato ad Eleonora Scotto Di Perta ed Antonio Gallo. Per il Premio alla Stampa è stata individuata la firma di “Danza & Danza” Silvia Poletti. In una terra ardente di arte e cultura, non poteva mancare il Premio alla Cultura assegnato al sindaco di Procida, Dino Ambrosino, ed al Direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano. L’esclusivo Premio al Cantautorato è invece stato attribuito ad Osvaldo Di Dio mentre quello corrispondente alla Carriera musicale è stato riservato a Lino Cannavacciuolo. Il Premio alla Curatela ed alla Programmazione a Manuela Barbato mentre, per tornare alla scena, Rosario Guerra è stato scelto quale miglior danzatore italiano all’estero. Infine il Premio all’Alta Sartoria con il riconoscimento offerto a Giuseppe Tramontano. Un cast eccellente che non potrà che far venire i brividi ai giovani talenti del concorso AICS “Napoli in Danza” ed agli altri danzatori impegnati in scena nel gala di chiusura della manifestazione. Un evento nell’evento, dunque, che i due co-direttori artistici hanno voluto dedicare a Carla Fracci, indiscussa madrina della danza in Italia e nel mondo: “ siamo addolorati per la scomparsa della celebre Carla ed al contempo siamo orgogliosi di poterla ricordare a più riprese nella nostra manifestazione”, dichiarano con emozione i due artisti. A questo proposito Antonio Colandrea ha prestato il proprio estro ai due giovani ballerini premiati Eleonora Scotto Di Perta ed Antonio Gallo, sulle musiche di Lino Cannavacciuolo, con un pas de deux intitolato inequivocabilmente “Grazie Carla”. A consentire tutto questo, e molto altro ancora, eè stato il supporto di una vera e propria rete a disposizione dell’arte e della cultura di Antonio Colandrea che ha voluto chiudere così: