Napoli, infrastrutture: 19 strade a rischio ma nessuna criticità strutturale

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Sono 19 le “strade a rischio” censite dalla Città metropolitana di Napoli, già intervenuta su 10 di queste nell’arco del 2018. Su nessuna di queste però “abbiamo rilevato criticità di tipo strutturale”, assicura all’Adnkronos Salvatore Pace, vicepresidente della Città metropolitana di Napoli, che lo scorso 14 agosto, poche ore dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, rilevò subito “la necessità assoluta di avviare un’opera radicale di messa in sicurezza del Paese e delle sue infrastrutture”. Pace ricorda che la Città metropolitana di Napoli “ha appostato diverse decine di milioni per le strade di sua competenza, che sono sostanzialmente assi viari a scorrimento veloce. Su tutte queste strade, comprese quelle a rischio, non abbiamo rilevato criticità di tipo strutturale ma solo di tipo funzionale, vale a dire guardrail o pavimentazioni. Non sono stati registrati problemi per quanto riguarda viadotti o ponti”.
Lo scorso 4 ottobre il sindaco metropolitano di Napoli, Luigi de Magistris, ha approvato tre delibere contenenti opere e interventi sulla rete viaria di competenza della Città metropolitana per circa 2 milioni di euro: le prime due delibere prevedono la stipula di due accordi quadro per interventi di manutenzione e miglioramento della sicurezza stradale per gli assi viari a scorrimento veloce e e le strade della zona occidentale. Gli interventi sulle strade a scorrimento veloce riguarderanno tra le altre, la Strada provinciale 1, la cosiddetta Circumvallazione esterna, l’ex Ss 87 Sannitica, il raccordo della strada statale 162 e la strada provinciale 500, detta Asse perimetrale Melito-Scampia: su queste strade saranno effettuati lavori di manutenzione e di messa in sicurezza per una spesa di 727mila. La terza delibera riguarda l’assegnazione dei fondi per la realizzazione di verifiche strutturali e l’elaborazione di un progetto di consolidamento del viadotto sulla strada regionale ex Ss 87 ”Sannitica” nel comune di Frattamaggiore, per 175mila euro trasferiti dalla Regione Campania alla Città Metropolitana di Napoli.