Napoli, la rivolta (pacifica) dei comitati civici: Chiediamo maggiore vivibilità

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Chiedono maggiore vivibilità, servizi, sicurezza, tutela dei diritti degli abitanti. Queste le ragioni che hanno portato in piazza numerosi comitati civici di Napoli sotto la denominazione di ‘La marea azzurra per Napoli’. A piazza Dante si sono dati appuntamento cittadini del centro storico, del ‘salotto’ come Chiaia, dell’area commerciale di via Toledo, ma anche da periferie come Pianura. Tutti insieme per chiedere al Comune e alla Regione di pensare al bene dei napoletani. “Il cittadino non fa differenza nell’erogazione dei servizi tra Comune, Regione o Stato – ha spiegato Gennaro Esposito del Comitato per la Quiete e vivibilità cittadina – Chiediamo agli uomini tutti che siedono nelle istituzioni maggiore impegno, un cambio di passo per migliorare la vivibilità. Le istituzioni devono iniziare a capire che si devono occupare seriamente dei cittadini”. Diversi gli striscioni e i cartelli esposti tra cui “Napoli alza la testa e alza la voce”, “Beni comuni – incassi privati, grazie sindaco”, “Napoli: come la politica distrugge la città”. Tra i comitati presenti in piazza, il Comitato civico Bellini Centro storico, il Comitato civico Toledo Galleria, il Comitato Vasto. Una manifestazione che – sottolineano gli organizzatori – non ha colore politico. “Siamo assolutamente trasversali e vogliamo portare avanti un discorso di cittadinanza affinché i cittadini inizino a rivendicare con forza i diritti. Noi – evidenzia Esposito – diciamo no alla rassegnazione”. I cittadini lamentano la mancata risposta da parte dell’amministrazione rispetto alle segnalazioni di disservizi quali dissesti stradali, verde incolto a fronte delle tasse pagate. “I centralini comunali – dicono – nemmeno rispondono alle chiamate”. In piazza anche gruppi di ragazzi con il cartello ‘Siamo i giovani che intendono restare nella nostra città’. Dita puntate anche contro il turismo non incanalato e regolarizzato. “Nel centro storico – denunciano alcuni cittadini – non ci sono piuttosto regole. Siamo felici dei grandi flussi turistici che portano economia e lavoro ma serve una regolamentazione che tuteli i diritti di chi vive qui e paga le tasse”.
Si è mosso da piazza Dante a Napoli il corteo dei Comitati civici che chiedono maggiore vivibilità. In testa gli striscioni ‘La marea azzurra per Napoli’ e ‘In nome del popolo italiano’. I manifestanti, circa quattrocento, sventolano lenzuola e fazzoletti azzurri. Il corteo sta procedendo su via Toledo per dirigersi prima al Maschio Angioino e poi davanti alla Prefettura.
Il corteo è poi arrivato in piazza Municipio davanti al Comune. Qui i manifestanti si sono fermati e hanno sistemato a terra gli striscioni. Alcuni hanno gridato “Buffone” riferendosi al sindaco Luigi de Magistris e “Sindaco assente”. Poi hanno intonato il coro “Via, via”.
Prima di sciogliersi in piazza Plebiscito davanti alla Prefettura, il Corteo ha fatto una sosta davanti al Maschio Angioino dove si è svolta l’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Qui è stato intonato il coro “Sindaco assente, questore assente e Prefetto assente”. “Occorre – ha detto Gennaro Esposito del Comitato per la Quiete e la vivibilità di Napoli – un cambio di passo a iniziare da chi siede nelle istituzioni a tutti i livelli comprese le forze dell’ordine che, per onorare il loro impegno devono rispettare e dare risposte ai cittadini che hanno avuto il coraggio di opporsi a comportamenti illegali a comunicare dalle piccole cose come un divieto di sosta o un’occupazione di suolo pubblico. E’ dalla capacità di dare risposte che si misura la distanza tra giustizia e cittadini”.