Napoli, la tarantella nell’800: lezione musicale e di storia con concerto alla Domus ars

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Domenica alla Domus ars di via Santa Chiara, alle 17.30, si terrà la conferenza sulla Tarantella nell’800 e in serata alle 19 il concerto-spettacolo sulle tarantelle a cura di Antonio Esposito e Maria Grazia Altieri, docente di danze tradizionali del Sud Italia con i musicisti Mimmo Maglionico, Roberto Trenca e Carmine D’Aniello. “La tarantella, rappresentativa dell’800 napoletano, avrebbe potuto essere la danza nazionale del Regno di Napoli, al pari di un valzer, o perlomeno questa possibilità è stata vissuta soltanto fino all’unità d’Italia – ha spiegato Lucio De Feo, presidente di Musica liber -. Danza popolare per eccellenza, la cui caratteristica principale sono i saltelli veloci, ballata al suono di tamburi e mandolini, oggi viene eseguita come antico retaggio o recupero della tradizione”. “Durante la conferenza alla Domus Ars, parleremo non solo delle differenze tra le tarantelle più antiche e popolari e quella ottocentesca ma soprattutto di come questa forma si sia diffusa fra i compositori di musica classica”, ha concluso De Feo. Lo spettacolo di tarantelle, alle 19, è a cura del laboratorio di danze della Domus ars con Emanuela Bedini, Lucia Sissa, Nicoletta Gammarano, Paola Luongo. Le musiche saranno eseguite dal vivo da Mimmo Maglionico al flauto e ottavino, Roberto Trenca alla chitarra classica e battente, e Carmine D’Aniello alle percussioni e voce. Il programma della serata prevederà una suite di tarantelle comprendente Masaniello e Montemaranese, ma anche Lo Guarracino, La Danza di Rossini, La tarantella di Florimo-De Lauzieres, La Tarantella di Calace, e tante altre.

In foto Mimmo Miglionico